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Pozzuoli, contestato il Ministro delle Passerelle: cittadini chiedono interventi concreti

Visita non annunciata all'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli per Alessandro Giuli|Il Ministro delle Passerelle: cittadini bloccano la strada e presentano l'elenco di problemi veri — verifiche lente, famiglie fuori casa, rubinetti a secco. La politica arriva in pompa magna ma non risolve.

Di Redazione4 Agosto 2026 - 20:012 ore fa 2 min di lettura
Alessandro Giuli|Il Ministro delle Passerelle contestato a Pozzuoli: la gente chiede aiuto, lui conta i selfie

Un’improvvisa visita del Ministro della Cultura si trasforma in un aspro confronto con i cittadini a Pozzuoli. La scena si svolge all’Anfiteatro Flavio, dove un gruppo nutrito di residenti ha bloccato l’accesso, ribadendo che le loro priorità non sono le foto ufficiali, bensì le questioni urgenti come l’assistenza post-terremoto e il rifornimento idrico. Domenica scorsa, il ministro, Alessandro Giuli, ha trovato una folla pronta a esprimere la propria frustrazione per i ritardi nel risolvere i problemi nati a seguito della scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio.

La situazione è stata accesa, con i cittadini che rivendicano diritti fondamentali mentre il ministro e i sindaci locali tentano di guadagnare spazio per dialogare. “Il caos creato da questa visita non è una sorpresa. Da giorni chiediamo aiuti e risposte”, ha affermato un residente. Secondo quanto emerge dalle prime informazioni disponibili, vi sono problemi rilevanti nei controlli di agibilità degli edifici e nell’assistenza ai nuclei familiari sfollati. I pozzuolani hanno chiesto notizie su quando potranno tornare alle loro case e, nel mentre, l’approvvigionamento idrico in alcune aree del centro storico è ancora insoddisfacente, lasciando gli abitanti frustrati.

Un atteggiamento di disinteresse è stato notato tra alcune figure politiche. Mentre il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, è rimasto muto, il suo collega di Napoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha tentato di instaurare un dialogo più costruttivo. Prima di lasciare il luogo, Giuli ha affermato: “Io sono il ministro della Cultura”, una frase che ha sollevato più di un sopracciglio tra i presenti, che interpretano tali parole come un tentativo di giustificare un’interazione che è sembrata più una passerella che un impegno reale.

Ciò che i cittadini attendono sono fatti e risposte concrete, non proclami vuoti. La richiesta di azioni rapide e di trasparenza sulla distribuzione dell’acqua risuona forte. “Abbiamo bisogno di serietà e di piani chiari contro il bradisismo, non di foto ricordo”, afferma un attivista locale. Mentre le autorità locali continuano a fronteggiare la crisi, la sensazione è che ci sia ancora molto da fare per riportare la sicurezza e la tranquillità nella vita dei pozzuolani.

Intanto, la domanda rimane: chi realmente ascolta queste voci e le preoccupazioni della comunità? Le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per capire se le promesse fatti dai politici si tradurranno in veri interventi o resteranno solo belle parole.