Il weekend calcistico al Maradona si avvicina e la situazione operativa rimane incerta: il Comune di Napoli e la Questura hanno a disposizione solo ventiquattro ore per emettere le ordinanze necessarie. Senza questi provvedimenti, la partita rischia di trasformarsi in un’emergenza gestionale.
Un tavolo tecnico si è già riunito per pianificare l’evento, ma fino ad oggi non sono state comunicate disposizioni ufficiali che assegnino ruoli e responsabilità a chi dovrà gestire l’evento. Questo vuoto normativo non è un semplice aspetto burocratico; implica che steward, personale sanitario e forze dell’ordine potrebbero ritrovarsi ad operare senza direttive chiare, generando incertezze operative e legali.
In una città dove il flusso di tifosi in entrata e in uscita dallo stadio è già complicato, l’assenza di linee guida ufficiali potrebbe creare difficoltà nella gestione degli accessi e nel tracciamento delle vie di emergenza. Una mancata formalizzazione delle procedure rischia di dar vita a conflitti di competenza o, peggio ancora, a situazioni in cui nessuno si sente legittimato a intervenire, con potenziali pericoli per la sicurezza di tutti.
Non è solo la serata in questione a essere in gioco: la presenza di atti ufficiali è essenziale per stabilire le responsabilità in caso di incidenti, sia amministrative che legali. Per questo motivo, esortiamo il Comune e la Questura a pubblicare immediatamente le ordinanze operative e a condividerle con le strutture interessate. È fondamentale comunicare una scadenza chiara: se non dovessero essere rese note entro 24 ore, la città deve sapere di chi saranno le responsabilità per eventuali errori operativi e quali misure alternative verranno adottate.
I tifosi meritano di sapere quali saranno i percorsi, i controlli e i servizi sanitari disponibili; allo stesso modo, chi lavora nell’area deve avere chiaro a chi rivolgersi in caso di necessità. La responsabilità delle istituzioni non può limitarsi a riunioni preparatorie: senza ordinanze pubbliche, l’evento sportivo potrebbe facilmente convertirsi in un caos organizzativo. Comune e Questura devono agire tempestivamente per stabilire regole chiare prima del fischio d’inizio.