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Oltre dieci anni di disservizi per i pendolari della Circumvesuviana, il diritto alla mobilità rimane un miraggio

Di La Redazione24 Agosto 2026 - 15:4411 minuti fa 2 min di lettura
Oltre dieci anni di disservizi per i pendolari della Circumvesuviana, il diritto alla mobilità rimane un miraggio

La Circumvesuviana si conferma un elemento fondamentale per la mobilità quotidiana di numerosi pendolari nell’area vesuviana, ma le condizioni attuali dei trasporti sono fonte di grande preoccupazione. A fronte di un decennio di segnalazioni e richieste di intervento, il Comitato Pendolari Circumvesuviana denuncia l’inefficienza del servizio e annuncia un’intensificazione delle proprie proteste, sottolineando che è giunto il momento di passare dalle promesse ai fatti.

Con l’imminente riapertura delle scuole a settembre, la carenza di corse affidabili e i continui ritardi non possono più essere tollerati. I viaggiatori subiscono quotidianamente disagi, tra cui cancellazioni e cantieri interminabili, con conseguenze dirette sulla loro dignità e necessità di spostamento.

Personaggi di spicco del comitato, tra cui Enzo Ciniglio, Salvatore Ferraro e Marcello Fabbrocini, esprimono l’urgenza di avere risposte sulla riapertura della linea Napoli-Baiano, attualmente sospesa. Tuttavia, il problema si estende all’intero sistema ferroviario vesuviano, che continua a subire restrizioni e tagli senza un piano chiaro di intervento per migliorare il servizio.

Questa situazione non può essere considerata una semplice questione di comodità; si tratta di un diritto essenziale alla mobilità, cruciale per garantire l’accesso al lavoro e all’istruzione. I pendolari intendono opporsi fermamente all’idea che i disservizi possano diventare l’ordinarietà, ponendo invece l’accento su una richiesta di maggiore trasparenza e interventi concreti da parte delle autorità.

In un’iniziativa di mobilitazione, il comitato ha rivelato un piano per collaborare con i sindaci dei comuni interessati, formando un fronte comune per esercitare pressioni più incisive sulle istituzioni. L’obiettivo è chiaro: non solo vedere il ritorno a scuola per migliaia di studenti, ma anche avviare una gestione del trasporto pubblico locale più efficace e rispondente alle esigenze della comunità.

In conclusione, la protesta dei pendolari rappresenta una chiamata all’azione per le autorità, affinché non trascurino ulteriormente la crisi che si protrae da anni e che minaccia il diritto alla mobilità di una delle zone più vitale della Campania.