Dichiarare uno stato di emergenza per i Campi Flegrei è diventato un’urgenza ineludibile per Napoli. A dirlo è stato anche il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che ha descritto la situazione come critica e di immediato intervento, lontana dall’essere un atto di allarmismo.
Negare l’esistenza di rischi geologici in questa area, caratterizzata da un aumento dell’attività sismica e da fenomeni di bradisismo, non è una soluzione. È cruciale garantire una gestione pubblica efficace e tempestiva. Non si tratta di drammatizzare, ma piuttosto di predisporre strumenti adeguati per affrontare eventuali emergenze, spesso ostacolati da burocrazia e ritardi politici.
Lo stato di emergenza permetterebbe di attivare meccanismi utili e soprattutto pratici: la nomina di un commissario straordinario con poteri definiti, l’istituzione di un Centro Operativo Comunale integrato con la Protezione Civile e la predisposizione di piani di evacuazione concreti e collaudati. Servirebbero anche accordi immediati con le aziende di trasporto pubblico per garantire corridoi di mobilità sicuri e aggiuntivi, consentendo di gestire eventuali sfollamenti senza danneggiare ulteriormente l’economia locale.
È fondamentale che anche il sistema sanitario si prepari con una chiara catena di responsabilità. Gli ospedali e le ASL devono avere pronti inventari di farmaci e posti letto, percorsi assistenziali per le categorie più vulnerabili, e piani per garantire la continuità dei servizi pubblici essenziali.
Inoltre, la comunicazione in situazioni di emergenza è vitale. È necessario avere sistemi di allerta funzionanti, mappe dei rischi costantemente aggiornate e esercitazioni che coinvolgano i cittadini e le associazioni, per evitare confusione quando ogni minuto è prezioso. Le proposte devono includere anche misure economiche di sostegno: rimborsi e aiuti per coloro che perdono casa o reddito.
Richieste di rafforzamento della risposta istituzionale non sono cinismo, ma responsabilità. Le autorità, sia locali che nazionali, hanno il dovere di dimostrare efficienza e concretezza nelle loro azioni. Dichiarare l’emergenza ora significa prendere decisioni difficili ma necessarie, create per garantire sicurezza e risorse prima che la popolazione debba affrontare l’improvvisazione.
Napoli merita una governance attenta alla prevenzione e alla protezione, piuttosto che un’assistenza inadeguata in situazioni di crisi. Se il panico è da evitare domani, è fondamentale agire con metodo e chiarezza oggi. Non c’è più tempo da perdere.