Dopo la partita di ieri allo Stadio Maradona, il deflusso dei tifosi è risultato complicato. Nonostante un piano predisposto dall’azienda di trasporti ANM, la realtà ha imposto diversi ostacoli. Trasporti capillari previsti si sono scontrati con la mancanza di segnaletica adeguata, lasciando molti tifosi disorientati e senza indicazioni sui punti di raccolta.
La situazione è stata complicata dal traffico intenso, che ha portato a fermate ridotte e all’impossibilità di completare i percorsi programmati. Tre punti critici sono stati evidenziati: l’uscita principale dello stadio, il piazzale dei pullman e l’imbocco delle strade che portano alla metropolitana, causando lunghi tempi di attesa per chi tentava di tornare a casa.
In campo sanitario, l’ASL/118 ha confermato un potenziamento delle forze, ma non ha fornito ai tifosi una mappa delle postazioni di pronto soccorso. Presso le uscite principali erano visibili ambulanze e postazioni di primo soccorso, ma l’assenza di indicazioni ha reso difficoltoso orientarsi senza chiedere aiuto.
Un aspetto importante da evidenziare è la discrepanza tra il piano delineato e la sua attuazione. La mancanza di informazioni tempestive ha impattato negativamente il deflusso; alle criticità emerse, il Comune, l’ANM e l’ASL dovrebbero porre attenzione per migliorare l’organizzazione degli eventi futuri. In caso di necessità sanitaria, è fondamentale contattare direttamente i numeri di emergenza, poiché, sebbene la presenza di personale sanitario fosse assicurata, le informazioni su dove trovarli erano carenti.
Per chi frequenterà il prossimo incontro, si consiglia di dirigersi verso i varchi principali e i piazzali dei pullman, e di non esitare a chiedere chiarimenti a steward e forze dell’ordine in caso di smarrimento.