**Emergenza abitativa nei Campi Flegrei: contributi per le famiglie danneggiate**
In seguito alla scossa del 31 luglio, la situazione abitativa nell’area dei Campi Flegrei ha subito un’ulteriore aggravamento. Durante una cabina di regia tenutasi ieri in prefettura di Pozzuoli, è stata proposta una misura chiave: erogare contributi una tantum fino a 30mila euro per le abitazioni che hanno riportato danni leggeri.
Il presidente della Regione, Roberto Fico, ha sottolineato l’importanza di attivare rapidamente questa operazione, che potrebbe permettere a quasi la metà delle famiglie sfollate di rientrare nelle proprie abitazioni. La riunione ha visto la partecipazione di figure chiave come il prefetto Michele Di Bari, sindaci di Napoli, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida e rappresentanti dei comitati.
In termini di finanziamenti, il governo ha già stanziato un primo pacchetto di 100 milioni di euro con il decreto del 7 agosto, attualmente in attesa di conversione parlamentare. Durante questo passaggio cruciale, si prevedono modifiche che potrebbero anche affrontare la questione degli abusi edilizi, un fattore attualmente ostativo per l’accesso ai fondi. Fico ha evidenziato che senza un intervento sul decreto, gli immobili con difformità non potranno ricevere alcun aiuto statale. La proposta include un ritocco al decreto che permetta ai privati di ottenere fondi dallo Stato anche in presenza di determinati abusi.
Dopo il vertice di lunedì scorso a Roma con il ministro della Protezione civile, Nello Sussumerci, Fico ha dichiarato ci sia un “buon clima” di apertura da parte del governo. Tuttavia, la Regione insiste su una legge speciale per i Campi Flegrei, distaccandosi dall’idea di uno stato di emergenza suggerito dal governo. Secondo la Regione, il bradisismo è una condizione strutturale che non può essere affrontata con decreti dopo ogni evento sismico.
Adesso, la sfida sarà trovare un giusto equilibrio tra le tempistiche della conversione del decreto e le necessità di un territorio in cerca di risposte urgenti.