**Catturato il boss Vincenzo Pagano dopo due mesi di latitanza**
Il super boss Cesare Pagano, noto come Scè Scè, è stato arrestato oggi a Casavatore dopo soli due mesi di latitanza. I carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), lo hanno scoperto in un appartamento di via San Pietro, dove si era rifugiato.
La cattura è avvenuta grazie a un’accurata operazione investigativa che ha seguito le tracce di coloro che lo aiutavano durante la fuga. Pagano era ricercato in virtù di un’ordinanza cautelare, firmata dal gip Gabriella Logozzo, per tentata estorsione continuata e aggravata dall’articolo 416-bis. Insieme a lui, è accusato anche Elpidio Patricelli, genero di Ernesto Ferone, boss di Casavatore già detenuto.
Elementi chiave nella ricostruzione degli eventi sono le immagini delle telecamere comunali, che immortalano Pagano mentre aggredisce due imprenditori per forzarli a consegnargli un’Audi RS3. Inoltre, i verbali di tre collaboratori di giustizia, come Salvatore Roselli, hanno fornito dettagli significativi sul ruolo di Pagano all’interno del clan.
Nel verbale del 15 maggio 2023, Roselli ha descritto Pagano come un personaggio di second’ordine, privo di attività significativa all’interno del clan, ma comunque sotto il suo nome. Mesi prima, durante un incontro decisivo nella riorganizzazione del clan a seguito dell’arresto di Domenico Antonio Amato, si era considerato il suo nome per una posizione di leader. Tuttavia, Pagano si era ritirato, prediligendo una vita più discreta e lontana dai conflitti diretti.
Le dichiarazioni di Roselli evidenziano come, pur essendo parte del clan, Pagano fosse riluttante a esporsi ai rischi della linea principale, limitandosi a ricevere la propria “mesata” senza cercare di ampliare il proprio ruolo all’interno della cosca.