A Napoli, mentre il Consiglio regionale si concentra sulle «azioni urgenti» per le abitazioni danneggiate dal fenomeno del bradisismo, il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, tenta di scostarsi dalla retorica ufficiale. La sua singolare proposta? Parlare di risultati concreti invece di promesse. “Aspettative chiare e meno dichiarazioni allarmistiche” sono le sue parole, sottolineando la necessità di risposte effettive dal governo.
Dopo settimane di discussioni tra annunci e proclami, i cittadini del territorio flegreo sono ormai consci del fatto che la situazione geologica è in evoluzione. Rimane però l’incertezza su chi debba farsi carico dei costi per i lavori e quando questi cantieri potranno realmente aprire. Per Della Ragione, il dibattito sulla legge speciale o sullo stato di emergenza, che inizialmente sembrava promettente, ha perso di significato, diventando una mera strumentalizzazione politica.
Il sindaco propone quindi una “terza via”, suggerendo di avvalersi del decreto legge già esistente, possibilmente integrandolo con le misure necessarie. “Non vedo perché le due strade debbano essere in conflitto”, ha aggiunto, rivendicando la sua prospettiva di amministratore consapevole.
La realtà di Bacoli è tangibile: mentre le discussioni a Roma e in regione si perdono in definizioni giuridiche sull’emergenza, i costoni e le attività commerciali attendono risposte decisive e pratiche. “La cabina di regia in Prefettura è il banco di prova per misurare l’efficienza”, sostiene Della Ragione, insistendo sulla necessità di scelte collettive.
La sua chiusura, puramente amministrativa, sottolinea una richiesta di responsabilità: “Desideriamo poter vivere in modo consapevole e attento”, un invito all’azione che suona quasi radicale in un’area dove la terra è instabile e la politica si frammenta.