Due arresti per l'omicidio di Fabio Ascione, emergono legami con il clan De Micco a Ponticelli.
Un colpo significativo alle organizzazioni criminali di Napoli è stato inferto dai Carabinieri, che all’alba del 16 giugno hanno arrestato due giovani legati a un omicidio avvenuto nel quartiere Ponticelli. Si tratta di un parente della vittima, Fabio Ascione, assassinato lo scorso 7 aprile, e di un suo complice. Le forze dell’ordine non lasciano nulla al caso, e questo intervento sottolinea l’impegno nella lotta alla mafia.
Le indagini, condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare dal GIP del Tribunale di Napoli. I due arrestati, di 24 e 30 anni, devono ora rispondere di porto e detenzione illegale di arma comune da sparo, con il giovane di 24 anni accusato anche di aggravante di metodo mafioso.
Secondo le prime ricostruzioni, il 24enne sarebbe collegato al clan De Micco, noto per l’influenza criminale che esercita sulla zona. Questo legame ha alimentato i timori nella comunità, già segnata da violenze. “Abbiamo visto il clima di paura crescente tra i residenti,” racconta un abitante del quartiere.
Le indagini si sono avvalse di filmati di videosorveglianza e testimonianze che hanno rivelato come i due avrebbero esibito pubblicamente la pistola utilizzata nell’omicidio, prima di trasferirla a un terzo soggetto coinvolto in un conflitto a fuoco che ha minacciato la sicurezza dei passanti.
Intanto, la comunità di Ponticelli continua a restare sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine, mentre ci si interroga su come questo nuovo sviluppo possa modificare le dinamiche criminali del territorio. “La situazione è complessa e richiede un’attenzione costante da parte delle istituzioni,” sottolinea una fonte investigativa. Resta da vedere se questi arresti potranno cominciare a smantellare la rete di violenza e paura che da troppo tempo avvolge il quartiere.

