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Operazione chirurgica fatale, aperta un’inchiesta su quattro medici a Napoli

Di La Redazione19 Agosto 2026 - 10:172 ore fa 2 min di lettura
Operazione chirurgica fatale, aperta un’inchiesta su quattro medici a Napoli

Aversa – La morte di Angela Salzano, 43enne originaria di Afragola, solleva interrogativi inquietanti nel contesto di un intervento chirurgico e di un successivo calvario ospedaliero. La donna è deceduta il 6 luglio a seguito di tre operazioni in pochi giorni. La Procura di Napoli Nord ha aperto un’inchiesta per presunti reati di omicidio colposo, iscrivendo quattro medici dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Aversa nel registro degli indagati.

La famiglia di Angela si è attivata immediatamente, chiedendo giustizia e trasparenza riguardo al percorso clinico della donna. Il marito, Vincenzo Redina, ha espresso il suo dolore attraverso i legali, invitando le autorità a fare luce su eventuali negligenze. In risposta, la Procura ha formato un pool di esperti, comprendente un medico legale e specialisti della ginecologia e rianimazione, per analizzare le circostanze della morte.

La vicenda ha avuto inizio con un’isterectomia programmata il 6 luglio, durante la quale Angela ha iniziato a manifestare forti dolori addominali nei giorni seguenti, culminando in un grave versamento biliare. Un primo intervento d’urgenza l’8 luglio è stato seguito da un trasferimento disperato all’ospedale Monaldi di Napoli, dove è stata sottoposta a trattamenti intensivi. Nonostante gli sforzi, la paziente non è sopravvissuta.

Al centro delle indagini si trova un sospetto: una presunta perforazione intestinale durante il primo intervento potrebbe essere stata la causa della rapida degenerazione delle condizioni di salute di Angela. Gli investigatori stanno esaminando un colloquio registrato tra un familiare e un personale medico, dove si farebbe riferimento a questa gravosa lesione. Dopodiché, saranno valutate eventuali omissioni che avrebbero potuto cambiare il corso degli eventi.

Le prossime fasi dell’inchiesta si concentreranno sull’analisi di questa conversazione e sull’adeguatezza delle diagnosi e dei trattamenti, cercando di comprendere se una tempestiva risposta sanitaria avrebbe potuto salvare la vita di Angela.