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Questura e Comune a Napoli al lavoro per potenziare la sicurezza e l’accoglienza durante le partite.

La Questura ha aperto interlocuzioni formali con Comune e RUP per integrare il piano sicurezza nelle giornate di gara con cantieri attivi. Mancano ancora ordinanze definitive e dettagli operativi su flussi, varchi e tutela di residenti e lavoratori.

Di La Redazione19 Agosto 2026 - 18:371 ora fa 2 min di lettura
Questura e Comune a Napoli al lavoro per potenziare la sicurezza e l’accoglienza durante le partite.

La Questura di Napoli ha avviato un dialogo formale con il Comune e il Responsabile Unico del Procedimento per implementare un piano di sicurezza in vista delle giornate di gara. La questione, seppur apparentemente tecnica, riveste un’importanza cruciale per garantire una fruizione sicura dello stadio da parte degli spettatori, ma anche per il benessere dei lavoratori nei cantieri circostanti e per la tranquillità dei residenti nella zona.

Al momento, le autorità non hanno ancora emesso ordinanze definitive. I colloqui attuali si stanno concentrando sulla creazione di percorsi pedonali e stradali, sull’identificazione di punti di accesso e sulle necessarie misure di controllo, soprattutto nei giorni di maggiore afflusso. Gli esperti della Questura hanno sottolineato la necessità di realizzare corridoi protetti per mantenere i tifosi lontani dalle aree di lavoro, e hanno suggerito di considerare la presenza di forze dell’ordine e di misure di sicurezza temporanee.

Dal canto loro, il Comune e il RUP devono affrontare problematiche tecniche significative. Queste includono l’adattamento dei cantieri agli orari delle partite, l’organizzazione della segnaletica e delle recinzioni provvisorie, e la definizione delle responsabilità degli appaltatori per garantire accessi sicuri ai mezzi di soccorso e ai lavoratori. Le questioni logistiche concernono non solo gli agenti di polizia, ma anche l’implementazione di infrastrutture come transenne e illuminazione notturna.

Le aspettative da parte dei tifosi sono chiare: vogliono accedere facilmente allo stadio, evitando ostacoli. I residenti, d’altro canto, sperano in un clima privo di congestioni eccessive. Inoltre, i lavoratori richiedono garanzie relative a come le operazioni di cantiere verranno gestite durante le gare, specialmente in caso di imprevisti. Le attuali discussioni cercano di bilanciare queste necessità diverse, ma l’assenza di ordinanze ufficiali implica che non ci sia ancora certezza operativa.

La vera prova sarà ora tradurre tutte le valutazioni e le proposte in provvedimenti esecutivi, con indicazioni chiare su accessi, responsabilità e tempistiche di attuazione. La Questura ha espresso l’urgenza di misure precise da attuare nei giorni critici, mentre il Comune e il RUP sono chiamati a formalizzare le modifiche necessarie per tutti i soggetti coinvolti. Coloro che aspettano una soluzione definitiva dovranno quindi attendere fino a che gli atti amministrativi non saranno ufficializzati.

Fino ad allora, si consiglia ai tifosi e ai residenti di rimanere vigili; è opportuno seguire i canali ufficiali del Comune e della Questura in prossimità delle gare e di segnalare eventuali problematiche operative. La responsabilità è ora nelle mani degli uffici tecnici, che devono passare dalle parole ai fatti, con ordinanze esplicite per garantire la sicurezza di tutti senza ostacolare le attività in città.