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Salemme celebra 50 anni di carriera con il ritorno dello spettacolo «…e fuori nevica!»

Di La Redazione19 Agosto 2026 - 15:5353 minuti fa 2 min di lettura
Salemme celebra 50 anni di carriera con il ritorno dello spettacolo «…e fuori nevica!»

Vincenzo Salemme celebra un traguardo importante nella sua carriera, portando nuovamente in scena «…e fuori nevica!», la commedia che ha scritto, diretto e interpretato nel 1994. Questo spettacolo, prodotto da Chi è di scena e supportato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidiecie, insieme a Stefano Francioni delle Stefano Francioni Produzioni, promette di rivisitare una storia ricca di sfumature e profondità emotiva.

Al centro della narrazione ci sono tre fratelli con vite diverse, ma unite dalla stessa casa e dalla recente perdita della madre. Cico, il primogenito, è un personaggio di grande complessità: ha uno spirito vivace e creativo, che si esprime attraverso toni di allegria e momenti di asprezza. Costantemente alla ricerca di un equilibrio, vive nel suo mondo alternativo, alternando tra la gioia di gridare «nevica» e la frustrazione di non riuscire ad allacciarsi le scarpe. Con il suo carisma, riesce a coinvolgere i fratelli nella sua esistenza caotica.

Stefano, l’ordinarietà incarnata, è un laureato che si prepara a un matrimonio con Nora, ma la sua vita è ostacolata dall’ombra di Cico. D’altro canto, Enzo, il fratello sfuggente, ritorna dopo anni di assenza, portando con sé il desiderio di libertà e di una vita più semplice. La lettura del testamento della madre introduce un’assegnazione inaspettata e cospicua dell’eredità, che dipende dalla loro capacità di rimanere uniti.

Salemme, parlando della nuova messa in scena, ha espresso la sua volontà di dare vita a un dialogo su temi universali come l’affetto, la ricerca di equilibrio e la fragilità umana. La scelta di rimettere a fuoco il personaggio di Cico nasce da una richiesta di Enzo Iacchetti per un testo destinato a tre attori, e ha trovato in questa riedizione l’opportunità di esplorare la diversità in un mondo che spesso tende a omologare.

«Cico non incarna una specifica patologia» ha chiarito Salemme. «È un personaggio unico, una figura che sfida le convenzioni e fa breccia nei cuori di chi è sensibile alla fragilità umana». La commedia, per Salemme, è un ritratto di vita, che coalizza comicità e un bisogno profondo di affetto e comprensione, offrendo spunti di riflessione sul nostro quotidiano.