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«Crisi per l’agenzia di viaggio di Pozzuoli: la titolare promette rimborsi e difende la propria onestà»

Di La Redazione25 Agosto 2026 - 16:4411 minuti fa 2 min di lettura
«Crisi per l’agenzia di viaggio di Pozzuoli: la titolare promette rimborsi e difende la propria onestà»

**Pozzuoli: La titolare dell’agenzia di viaggi difende la sua buona fede in mezzo a una crisi**

Monica Grande, titolare di “Viaggiare con Averno”, una nota agenzia di viaggi di Arco Felice a Pozzuoli, è tornata a parlare dopo la denuncia ricevuta da numerosi clienti rimasti senza prenotazioni nonostante avessero già saldato le vacanze. La sua testimonianza getta nuova luce su una situazione complessa, inflitta da una crisi aziendale che si protrae da oltre due anni.

La Grande, durante una recente intervista, ha espresso il suo profondo rammarico, sottolineando che il suo sistema gestionale era in una situazione di stallo, impedendole persino di autorizzare pagamenti per i servizi prenotati. “Non avrei mai avuto intenzione di fuggire con i soldi dei clienti. La mia azienda è stata travolta da difficoltà economiche che non ho potuto gestire,” ha dichiarato, cercando di chiarire le dinamiche interne che hanno portato al dissesto.

L’ammanco economico complessivo è stimato tra gli 80 e i 110 mila euro, cifra che riguarda i viaggiatori rimasti a terra, e che ha trovato conferma in ambito legale. Monica ha spiegato che la sua crisi finanziaria era dovuta a problemi di liquidità nella movimentazione dei fondi, promettendo di risarcire coloro che hanno subito disservizi, anche se questo comporterà la vendita di beni personali.

La situazione ha destato preoccupazione anche per la sua salute mentale. “Sono stata oggetto di minacce, alcune anche molto gravi, e questo mi ha portato a isolarmi. Non rispondevo nemmeno ai miei figli, sentendomi un fallimento dopo vent’anni di lavoro,” ha confessato.

Malgrado la gravità della situazione, Monica ha già avviato alcuni rimborsi, risarcendo nove famiglie per un totale di 19 mila euro. “Chiedo scusa a chi ha subito disagi. È un momento difficile per me, ma voglio riparare il danno.”

Mentre ci si attende l’evoluzione della vicenda giudiziaria, il suo appello per perdono mette in evidenza una realtà spesso trascurata nell’ambito delle crisi aziendali: l’impatto umano e le conseguenze emotive che si accompagnano a tali situazioni.