Al termine della partita allo stadio Maradona, l’attenzione si è spostata sulla gestione del flusso di tifosi, rivelando criticità che hanno suscitato frustrazione tra i presenti. Nonostante l’ANM avesse pianificato con largo anticipo il dispositivo per il matchday, durante l’attuazione sul campo le cose non sono sempre andate come previsto.
La situazione era evidente: mentre per il rientro su linee metropolitane consolidate il servizio ha funzionato in modo soddisfacente, le fermate temporanee e i bus sostitutivi hanno mostrato punti critici. Qui, il piano di emergenza ha mostrato carenze, lasciando i passeggeri con cartellonistica poco chiara e informazioni insufficienti.
Alcune pensiline non avevano indicazioni visibili e aggiornate, causando confusione tra chi non era del posto. Inoltre, i bus sostitutivi, essenziali per le zone non coperte dalla metropolitana, sono giunti in ritardo o si sono sovrapposti, risultando in attese prolungate e creando assembramenti pericolosi per famiglie e anziani.
Ad aggravare la situazione è stata la mancanza di comunicazione chiara. Senza aggiornamenti sui display elettronici o sui canali social, i tifosi si sono trovati a dover affrontare taxi introvabili e traffico congestionato, costretti a percorrere strade più lunghe a piedi, il che ha incrementato il nervosismo dopo la partita e messo a rischio la sicurezza pubblica.
ANM e amministrazione comunale hanno la capacità di migliorare la situazione: è fondamentale che venga incrementata la segnaletica, che siano predisposti punti di raccolta ben identificabili e che ci sia una presenza costante di steward e forze dell’ordine nei punti critici. Inoltre, un coordinamento efficace in tempo reale tra le varie unità operative è imprescindibile per evitare che un semplice ritardo sfoci in una crisi del trasporto pubblico.
Il progetto esiste ed è funzionante in alcune sue parti. Tuttavia, l’esperienza sul campo dimostra che solo tramite interventi immediati — a cominciare da una segnaletica chiara e da una comunicazione efficace — il rientro dal Maradona può diventare un’esperienza meno stressante per i tifosi e più efficiente per il servizio pubblico.