Home Cronaca Allerta infettivologica per l’incontro di Rita De Crescenzo…
Cronaca

Allerta infettivologica per l’incontro di Rita De Crescenzo con una scimmietta: Bassetti mette in guardia sui pericoli legali e sanitari.

Di La Redazione10 Agosto 2026 - 10:322 ore fa 2 min di lettura
Allerta infettivologica per l’incontro di Rita De Crescenzo con una scimmietta: Bassetti mette in guardia sui pericoli legali e sanitari.

Napoli – La tiktoker Rita De Crescenzo è nuovamente al centro di una controversia sui social, questa volta per aver mostrato in video una scimmia, un gesto che ha suscitato un acceso dibattito tra esperti e autorità. La piccola scimmia, esibita come un trofeo, è diventata il fulcro di critiche da parte di medici, ambientalisti e politici.

Tra gli interventi più marcati, quello del noto infettivologo Matteo Bassetti, che ha sollevato preoccupazioni riguardo ai rischi per la salute pubblica, avvertendo che gli animali esotici possono trasmettere malattie gravi all’uomo. «Questi animali possono veicolare zoonosi come il vaiolo delle scimmie, Ebola e Salmonella», ha dichiarato Bassetti, esprimendo l’importanza di mantenere gli animali selvatici in ambienti appropriati.

Dal punto di vista legale, le cose si complicano per la De Crescenzo, che ha sostenuto di aver acquistato la scimmia in modo legittimo. Tuttavia, le leggi internazionali potrebbero dire altro. Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, insieme all’attivista Enrico Rizzi, ha confermato che il possesso di scimmie in Egitto è vietato e ha annunciato una segnalazione alle autorità italiane per approfondire la provenienza dell’animale e verificare eventuali violazioni delle normative internazionali.

Nonostante le polemiche, De Crescenzo continua a postare contenuti con il primate, sfidando i detrattori con la dichiarazione: «La scimmia è mia e nessuno me la toglie». Al momento si trova ancora a Sharm el-Sheikh, quindi in Italia non ha violato alcuna legge sulla importazione di animali. Tuttavia, in Egitto, le severe normative applicate per la detenzione di animali selvatici richiedono un’autorizzazione specifica, con pene severa per i trasgressori, compreso il carcere. Spetta ora alle autorità competenti stabilire il futuro della scimmia e la legalità dell’acquisto.