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Omicidio Vassallo, il Gup scagiona l’ex pentito Ridosso: non vi è prova di colpevolezza

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Napoli si risveglia oggi con una notizia che scuote le fondamenta dell’area costiera. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Salerno, Giovanni Rossi, ha assolto l’ex pentito Romolo Ridosso, in un processo legato all’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, avvenuto nel settembre 2010.

La decisione è arrivata dopo ore di camera di consiglio, lasciando la comunità di Pollica e gli appassionati di cronaca locale increduli. Ridosso si era autoaccusato, affermando di aver partecipato a sopralluoghi preparatori per l’agguato appositamente organizzato. Stando a quanto emerso dalla ricostruzione iniziale, la Procura Distrettuale Antimafia aveva chiesto sette anni di reclusione per concorso anomalo nell’omicidio, ma il giudice ha ritenuto inadeguate le prove presentate a carico dell’imputato.

“Non avremmo mai pensato di trovarci in una situazione simile, ci sono troppe domande senza risposta,” commenta un residente di Pollica, esprimendo il malcontento e l’ansia che attanagliano il territorio. Questo episodio è solo l’ultimo di una serie di sviluppi che ha coinvolto il caso Vassallo, compreso il proscioglimento del colonnello dei Carabinieri Fabio Cagnazzo, avvenuto lo scorso marzo.

Intanto, a luglio avrà inizio il processo ordinario per altri due imputati: l’ex brigadiere dei carabinieri Lazzaro Cioffi e l’imprenditore Giuseppe Cipriano, considerati coinvolti nell’omicidio. Le motivazioni della sentenza per Ridosso saranno rese note solo tra novanta giorni, ma già il clima di incertezza nella comunità è palpabile.

Nel quartiere ci si chiede: quali saranno le ripercussioni di queste decisioni sulla sicurezza e la giustizia locale? La tensione rimane alta e molti si domandano se questo capitolo del processo non sia ancora pronto a riservare ulteriori sorprese.