La calura soffocante di Napoli nasconde più di un semplice desiderio di refrigerio. La scorsa notte, nel cuore della movida vomerese, due insospettabili coniugi, un 41enne e una 42enne, sono stati arrestati mentre gestivano un’attività di spaccio in un’auto che sembrava perfettamente normale a un primo sguardo.
I Carabinieri della Compagnia del Vomero, nel corso di controlli mirati, hanno notato movimenti sospetti intorno a un’auto parcheggiata. Il rapido scambio di oggetti tra il conducente e un passante ha attirato la loro attenzione, portandoli a seguire il veicolo fino a Piazzetta Totò per un controllo più approfondito. Stando a quanto emerso dalla prima ricostruzione, l’intuizione si è rivelata corretta.
Durante la perquisizione del veicolo, i Carabinieri hanno trovato una busta nascosta tra le gambe della donna, contenente 72 grammi di hashish e 419 grammi di marijuana, già pronti per essere venduti. Nel borsello del marito, invece, sono stati rinvenuti 1.525 euro in contante, proventi della serata di attività illecita.
Ma il vero colpo di scena è stato il confezionamento delle dosi. Ogni bustina, di un colore diverso, era contrassegnata da sigle che potrebbero corrispondere ai clienti della Napoli “bene”, rendendo evidente l’organizzazione sofisticata dietro l’operazione. “Non ci aspettavamo di assistere a uno scambio del genere da una famiglia all’apparenza normale,” racconta un residente della zona, visibilmente colpito dall’accaduto.
Dopo le operazioni di rito, l’acquirente intercettato è stato segnalato alla Prefettura come assuntore. Per i due coniugi, invece, sono scattati gli arresti domiciliari in attesa di giudizio. Il lavoro degli investigatori, però, non finisce qui: si stanno attivando per scoprire i canali di approvvigionamento e decifrare la lista dei clienti.
Nel quartiere resta alta l’attenzione, e si domanda come possa un’attività del genere prosperare sotto il naso di tutti. La vicenda potrebbe rivelare molto di più sul mercato della droga a Napoli e sulle figure che ne fanno parte. Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi di questa sorprendente storia.

