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Tecnica della marmotta per assalti agli sportelli ATM: sette arrestate a Napoli

Di La Redazione19 Agosto 2026 - 15:452 ore fa 2 min di lettura
Tecnica della marmotta per assalti agli sportelli ATM: sette arrestate a Napoli

Sette arresti sono stati effettuati dai Carabinieri nell’ambito dell’operazione “DEVICE”, coordinata dalla Procura di Vasto. L’inchiesta ha fatto luce su un serie di furti a sportelli ATM avvenuti tra gennaio e settembre 2025. Le misure di custodia cautelare, emesse dal Gip del Tribunale di Vasto, sono state eseguite in diverse località della provincia di Foggia, in particolare attorno a Cerignola.

I soggetti colpiti dai provvedimenti sono accusati di furto aggravato e di possesso di armi ed esplosivi, con gravi indizi di partecipazione in concorso. Le indagini hanno rivelato dodici colpi a bancomat distribuiti tra le province di Chieti, Avellino, Campobasso e Potenza. In particolare, ad Avellino, sono stati segnalati furti a Bisaccia, Calitri e Trevico, con gli altri atti criminosi avvenuti a Fossacesia, Gissi, Ortona e in altre località.

Il bottino totale di queste azioni illecite è stato stimato in circa 220.000 euro. Gli investigatori hanno ricostruito un modus operandi sistematico: gli obiettivi venivano selezionati con attenzione, e gli spostamenti per i colpi organizzati come veri e propri piani d’azione, utilizzando mezzi rubati o a noleggio e comunicando tramite telefoni intestati a terzi.

L’inchiesta è stata avviata in seguito a un assalto avvenuto nel luglio 2025, presso un bancomat della BPER Banca a Gissi. Le indagini hanno visto la partecipazione attiva dei Carabinieri di Vasto, supportati da specialisti della Sezione di polizia giudiziaria e altre unità specialistiche.

Nel corso delle operazioni di oggi, non solo sono stati effettuati gli arresti, ma sono state anche condotte perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, alla ricerca di armi ed esplosivi utili per il prosieguo delle indagini. Fino ad ora, non sono stati rinvenuti collegamenti con organizzazioni criminali più ampie. Tuttavia, le accuse attuali rimangono nella fase cautelare e dovranno essere ulteriormente esaminate in sede processuale.