Un’operazione maxi per sgominare una grande organizzazione di truffatori è stata condotta dai Carabinieri, portando ai risultati sorprendenti della fase due dell’operazione “Fumo del Vesuvio 2”. I militari hanno messo a segno arresti e denunce nei confronti di individui accusati di orchestrare un complesso sistema di frodi ai danni di anziani, sfruttando un ingranaggio psicologico particolarmente crudele.
Le modalità operativa di questo gruppo non erano quelle di piccoli delinquenti, bensì di un’”azienda del crimine” ben strutturata e organizzata. Gli investigatori del Nucleo Investigativo di Trieste, in sinergia con i colleghi campani, hanno scoperto una rete gerarchica con ruoli ben definiti. Al vertice, i pianificatori dell’attività illecita, seguiti da “telefonisti” strategicamente dislocati in centrale clandestine, e da diversi operatori logistici, specializzati nel reclutare prestanome per intestare schede SIM e noleggiare veicoli.
Un giovane trentenne, originario di Casalnuovo e già noto alle forze dell’ordine, si era posizionato come figura chiave nell’organizzazione. La sua responsabilità consisteva nel coordinare i trasfertisti, inviati a colpire in diverse regioni dell’Italia, dal Friuli alla Campania. Questo elaborato sistema è emerso in seguito a un episodio avvenuto a Visogliano, sul litorale triestino, dove un giovane corriere era stato colto sul fatto mentre tentava di truffare una coppia di anziani.
Grazie alla collaborazione con i Carabinieri di Torino, le indagini hanno condotto a arresti significativi e alla ricostruzione della catena di comando della banda. Il blitz, avvenuto all’alba in diverse province, ha portato all’esecuzione di sei misure cautelari tra custodie in carcere e obblighi di dimora, con un totale di otto arrestati e tredici denunciati.
Quest’operazione non solo ha portato alla luce l’entità delle frodi, chiarendo ben 18 episodi di truffa, ma ha anche consentito di recuperare circa 50 mila euro di refurtiva, già restituita ai legittimi proprietari. Gli inquirenti ora si concentrano sullo smantellamento completo degli ultimi rami della rete criminale, cercando di prevenire futuri soprusi ai danni dei più vulnerabili.
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