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Ferragosto a Napoli, il Comitato Tassisti di Base critica il Comune: «Propaganda sul turismo»

Di La Redazione15 Agosto 2026 - 20:413 ore fa 3 min di lettura
Ferragosto a Napoli, il Comitato Tassisti di Base critica il Comune: «Propaganda sul turismo»

Un nuovo attrito si è generato tra il Comitato Tassisti di Base di Napoli e l’amministrazione comunale, concentrandosi sull’operato del servizio taxi durante il Ferragosto. I tassisti contestano l’immagine di un periodo di intensa attività, sostenendo che questa rappresentazione non corrisponde alla realtà quotidiana che affrontano.

In una serie di comunicazioni, il Comitato ha presentato testimonianze e registrazioni audio da colleghi, indicando che molti veicoli rimanevano inattivi nelle postazioni mentre l’offerta di servizio superava la domanda. «Parlare di un Ferragosto di grande lavoro è pura propaganda politica», affermano, chiedendo che le autorità verifichino direttamente le condizioni attuali.

Critiche alla gestione delle licenze

Le preoccupazioni non si limitano al periodo estivo; il Comitato critica anche la politica dell’amministrazione riguardo il numero di licenze, sottolineando una pianificazione inadeguata rispetto alla mobilità urbana. Affermano che non sono stati considerati i problemi generati dai numerosi cantieri attivi, il che ha reso la circolazione sempre più complicata.

Questa situazione influisce non solo sulla vita dei cittadini ma anche sull’organizzazione del flusso turistico, penalizzando l’immagine della città.

Effetti dei cantieri sul turismo

Un punto cruciale del loro comunicato evidenzia i problemi di viabilità. Il Comitato definisce l’attuale situazione viaria come un «cantierato selvaggio e disorganizzato», suggerendo che tale caos possa portare i tour operator a rivedere le loro offerte. Alcuni di loro stanno già modificando le proposte per evitare disagi ai visitatori, coerentemente con le nuove sfide di mobilità.

Sebbene la critica sia netta, il Comitato chiede un’analisi reale dell’impatto dei cantieri sulla mobilità e sugli arrivi turisti.

Richiesta di dati concreti

Il fulcro della protesta risiede nel bisogno di una programmazione informata da dati aggiornati e rilevanti. Secondo il Comitato, non è sufficiente evitare di monitorare costantemente la domanda e l’offerta del servizio taxi. Propongono di analizzare quanti taxi rimangano inattivi per lunghi intervalli e quale sia realmente la domanda in diverse ore della giornata.

Impatto del caro carburante

Inoltre, nel documento si accenna anche alla contrazione dell’attività lavorativa nel 2026, collegata a vari fattori, tra cui il contesto geopolitico e i costi crescenti, in particolare quello del carburante. Secondo i tassisti, l’aumento del costo del trasporto aereo ha ridotto la capacità di spesa dei turisti, una realtà che si riflette anche nel settore ricettivo.

Invito all’amministrazione

Il Comitato ha fatto appello all’amministrazione comunale affinché i funzionari scendano in strada per osservare direttamente la situazione. Chiedono a chi si occupa del settore di basarsi su esperienze concrete piuttosto che su statistiche e rapporti ufficiali.

La loro richiesta è chiara: prima di aumentare ulteriormente le licenze, è fondamentale comprendere la reale domanda di taxi, il numero di veicoli inattivi e l’impatto dei cantieri sulla mobilità e sui flussi turistici. «La mobilità non si gestisce da un ufficio, ma conoscendo le realtà di strada», concludono.