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Rifornimenti per le isole a rischio: il Prefetto sotto pressione per il divieto ai mezzi pesanti dal porto di Pozzuoli

Di La Redazione15 Agosto 2026 - 10:422 ore fa 2 min di lettura
Rifornimenti per le isole a rischio: il Prefetto sotto pressione per il divieto ai mezzi pesanti dal porto di Pozzuoli

**Collegamenti marittimi a rischio: autotrasportatori in stato di agitazione a Pozzuoli**

A Pozzuoli, nuovi sviluppi preoccupano gli operatori del settore marittimo. L’associazione New Atec, che rappresenta gli autotrasportatori delle isole, ha avviato un’azione formale nei confronti del prefetto di Napoli chiedendo la modifica di un provvedimento che limita l’accesso ai mezzi pesanti al porto flegreo. La diffida, indirizzata a Michele di Bari, è stata inviata anche al sindaco di Pozzuoli.

**Restrizioni e problemi di viabilità**

La decisione di vietare l’ingresso ai mezzi oltre 3,5 tonnellate al porto è motivata dalla chiusura delle strade di accesso, ritenute non sicure a causa di strutture pericolanti. Da lunedì prossimo, i trasportatori saranno obbligati a utilizzare solo il molo Porta di Massa a Napoli per l’imbarco.

Gli autotrasportatori avvertono che tali restrizioni potrebbero causare gravi ritardi nell’approvvigionamento di beni essenziali e prodotti freschi, complicati ulteriormente dalla gestione inefficace delle prenotazioni già effettuate fino al 31 agosto. Inoltre, contestano una presunta ingiustizia nell’applicazione dell’ordinanza, in quanto i camion per la raccolta dei rifiuti potranno continuare a transitare, nonostante abbiano una stazza simile.

**Richieste di confronto e ultimatum**

Per evitare un blocco totale delle attività, New Atec ha proposto diverse soluzioni. Tra queste, l’idea di consentire l’accesso a Pozzuoli in un orario limitato, ampliare del 70% i collegamenti merci dal porto di Napoli, oppure attivare la banchina di Baia. L’associazione ha richiesto un incontro imminente in Prefettura con le autorità marittime e gli armatori. Se non arriveranno risposte entro settantadue ore, gli autotrasportatori promettono di intensificare le loro azioni di protesta.