Napoli – Le sigle delle taxi napoletani insistono su regole chiare, autorizzazioni e tempi certi per consentire ai visitatori di visitare lo stadio Diego Armando Maradona. In una lettera datata 4 novembre, inviata all’assessora al Turismo Teresa Armato e inviata per conoscenza al consigliere comunale L. Carbone, si chiede di trasformare l’attuale confronto in un percorso operativo concreto.
Nella stessa nota viene riportato un episodio verificatosi il 4 novembre: due turisti accompagnati da un tassista non sarebbero stati fatti accedere all’impianto. Per le associazioni, l’accaduto mette in luce la necessità di un servizio regolato che valorizzi lo stadio come polo di interesse per chi arriva in città.
“Tavoli tecnici attesi da circa due anni”, è la frase chiave citata nel testo, a indicare la distanza tra promessa istituzionale e realizzazione operativa. Le sigle ricordano di aver ricevuto un parere favorevole dal Consiglio comunale e affermano di attendere da circa due anni gli incontri promessi dall’assessorato, ritenendoli indispensabili per definire modalità operative e autorizzazioni necessarie.
La lettera dedica inoltre spazio al modo in cui sarebbero stati comunicati i dinieghi ai due visitatori: i rappresentanti delle associazioni lamentano che l’accoglienza offerta da Napoli Servizi non sarebbe stata particolarmente cortese, senza fornire al momento una replica da parte della società né chiarimenti sulle ragioni dell’accesso negato. L’episodio, tuttavia, è presentato come ulteriore segnale della necessità di disciplinare le visite per eliminare incertezze sia per i turisti sia per gli accompagnatori.
A sostegno della richiesta, i firmatari citano l’interesse suscitato dalle giornate FAI, descrivendole come esempio di potenziale valorizzazione dell’impianto. Per le associazioni, rendere visitabile lo stadio significherebbe ampliare l’offerta turistica della città e celebrare un luogo legato alla storia di Diego Armando Maradona, creando al contempo una piattaforma per segnalare opportunità che Napoli rischia di perdere.
La chiusura della missiva è rivolta alle istituzioni: i tassisti chiedono risposte e tempi certi, non ulteriori rinvii, prima di Natale, evidenziando l’importanza di accelerare le procedure per non perdere una nuova occasione di promozione turistica. Il documento è firmato da SITAN/ATN, Unimpresa, Ferdertaxi/Cisal, FAST/Confsal Taxi Napoli, Comitato Tassisti di Base, Uritaxi e Associazione Taxi Italia.
