Napoli, blitz dei carabinieri nel campo rom di Secondigliano: 52 veicoli sequestrati e tre denunce
I militari della compagnia Stella e del Nucleo Radiomobile hanno condotto un intervento straordinario nel campo rom situato lungo la circonvallazione esterna di Secondigliano. L’operazione ha consentito di identificare 38 persone, di cui 27 già note alle forze dell’ordine, e di controllare 52 veicoli, tra cui 19 risultavano con targa straniera. Tutti i mezzi sono stati sequestrati.
Tra coloro che hanno ricevuto denunce, una ragazza di 17 anni è stata segnalata per fuga pericolosa, perché sarebbe tornata nella zona poco prima dell’inizio delle operazioni. Una donna di 47 anni è stata denunciata per ricettazione in relazione alla proprietà di un veicolo cessato dalla circolazione nel 2023 a causa di intestazione fittizia. Un giovane di 24 anni è invece stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale, in quanto avrebbe ostacolato le attività durante il controllo di un Peugeot Expert privo di copertura assicurativa.
Nel complesso, l’esercizio di controllo ha visto 38 soggetti identificati e 52 veicoli esaminati, con 19 veicoli stranieri tra i mezzi controllati. L’esito operativo ha portato al sequestro dell’intera flotta controllata, a testimonianza di un’azione forte delle forze dell’ordine nel quadro di interventi mirati nelle aree periferiche della città.
L’operazione sottolinea l’impegno delle forze dell’ordine nel monitoraggio e nella regolamentazione della circolazione veicolare e della gestione patrimoniale nelle zone sensibili del capoluogo campano. I dettagli investigativi restano oggetto di ulteriori accertamenti per chiarire provenienze, titolarità e eventuali connessioni tra le persone identificate e i veicoli sequestrati.
Gli accertamenti proseguiranno per verificare ulteriori profili di responsabilità e per delineare eventuali sviluppi futuri. Nel frattempo, Napoli conferma la presenza capillare delle forze dell’ordine nelle aree contigue al campo rom di Secondigliano, con controlli che continueranno a caratterizzare l’azione di sicurezza sul territorio.
