Si è concluso lo sciame sismico che aveva interessato l’area dei Campi Flegrei questa mattina, secondo quanto comunicato dall’Osservatorio Vesuviano, la sede napoletana dell’Ingv, che ha informato le amministrazioni interessate.
Secondo i dati preliminari, sono stati registrati quattro eventi tellurici, con una magnitudo massima di 2.3. La scossa più intensa si è verificata alle 11.44, con epicentro nell’area della Solfatara e ipocentro a circa 1,5 chilometri di profondità. La sequenza era iniziata alle 11.39, quando fu rilevata una prima scossa di magnitudo 1.1, a una profondità di circa 1,4 chilometri. Le cifre sul numero degli eventi e sulle magnitudo restano preliminari, in attesa di una conferma definitiva dai sistemi di monitoraggio.
Lo sciame, spiegano gli esperti dell’Ingv, è stato ufficialmente chiuso, ma la sorveglianza resta attiva. L’informazione è stata diffusa alle autorità locali per valutare eventuali misure di prudenza e per coordinare la sorveglianza della zona da parte della rete sismica gestita dall’Ingv di Napoli. L’area interessata è quella dei Campi Flegrei, area costantemente osservata dai tecnici napoletani nell’ambito del monitoraggio della rete vulcanica. Gli esperti ricordano che sequenze di questo tipo fanno parte del comportamento complesso di un sistema vulcanico e che la situazione rimane monitorata con attenzione.
Gli addetti ai lavori continueranno a sorvegliare la situazione con la rete di sensori dell’Ingv; eventuali aggiornamenti sui dati e sull’evoluzione della sequenza saranno diffusi dall’Osservatorio Vesuviano. In attesa di ulteriori controlli, restano aperti gli canali informativi istituzionali per fornire aggiornamenti in tempo reale alla popolazione e agli enti locali interessati.
