Cronaca di Napoli
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Napoli: domani presidio al Mercadante per lo sciopero dei lavoratori dello spettacolo

Napoli: domani presidio al Mercadante per lo sciopero dei lavoratori dello spettacolo

Sciopero della categoria dello spettacolo a Napoli: domani corteo e presidio davanti al Mercadante

Domani, martedì 27 ottobre, i lavoratori dello spettacolo che operano nei teatri e il personale scritturato manifesteranno a Napoli. L’iniziativa è stata promossa da Slc Cgil Napoli e Campania, Fistel Cisl e UilFpc-Uil, in risposta alla rottura del tavolo di trattativa con Federvivo sul rinnovo del contratto collettivo nazionale. A Napoli è previsto un presidio in prossimità del Teatro Mercadante, con inizio alle 9:30, mentre la mobilitazione si estende a livello nazionale con il blocco delle prestazioni di lavoro straordinario finché la vertenza non si risolverà. È programmata anche una manifestazione nazionale a Roma il 9 novembre.

La posizione delle sigle sindacali è chiara: dopo due anni di confronto senza esito, “le proposte della controparte restano insufficienti a restituire potere d’acquisto e riconoscimento professionale a chi lavora nello spettacolo dal vivo”, denunciano Slc Cgil Napoli e Campania. Secondo i sindacati, la vertenza va oltre una semplice richiesta economica: si chiedono strumenti concreti per valorizzare le professionalità e garantire condizioni dignitose a chi costruisce l’offerta culturale. L’obiettivo è un rinnovo che recuperi salari, unifichi i contratti, introduca una classificazione unica del personale e semplifichi le voci retributive. Per Napoli e la Campania questa mobilitazione significa difendere il valore del lavoro che sostiene la vita culturale della regione.

«Attrici e attori, tecnici, maestranze, personale artistico, amministrativo e di sala non possono continuare a essere considerati una voce di costo da comprimere. La qualità dell’offerta culturale non può essere separata dalla dignità e dalle condizioni di chi la costruisce», proseguono le stesse sigle in una nota diffusa in città.

Prospettive e cifre sui tavoli: dall’incontro del 12 ottobre emerge una distanza significativa tra le esigenze dei lavoratori e le proposte avanzate. Per i dipendenti dei teatri si parla di un aumento dell’18% distribuito in tre anni, con una retribuzione media mensile che passerebbe da 1.433,43 a 1.691,44 euro entro il 2029, senza arretrati dopo nove anni di vacanza contrattuale. Per il personale scritturato, la proposta riguarda un incremento del 20% nello stesso periodo, portando il minimo contrattuale giornaliero da 58,69 a 70,42 euro lordi; l’inflazione stimata in quel periodo è al 23% e non sono previsti arretrati.

La Slc Cgil Napoli e Campania rilancia chiedendo un cambiamento di passo, in grado di garantire salari adeguati, tutela di tutte le professionalità e riconoscimento concreto del lavoro nel mondo dello spettacolo dal vivo. L’appello è rivolto alle istituzioni, al pubblico e al tessuto culturale, affinché sostengano una vertenza che riguarda non solo una categoria, ma il futuro della produzione culturale nella regione e nel Paese.

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