Pozzuoli e Portici accelerano sull’emergenza sicurezza dopo il grave ferimento di un tifoso porticese avvenuto al termine della partita tra Puteolana e Portici. Ieri sera, i sindaci dei due comuni hanno visitato il reparto di chirurgia dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli per incontrare Mario, giovane sostenitore porticese colpito violentemente mentre stava tornando a casa.
Secondo quanto riferito dai medici, Mario è stato sottoposto a un intervento d’urgenza. La prognosi resta riservata: la situazione viene descritta come delicata e ancora da stabilire, con i sanitari che monitorano costantemente l’evolversi delle condizioni generali. L’aggressione è avvenuta nei pressi degli imbocchi della Tangenziale, in un orario ancora da precisare, quando l’uomo tornava verso la sua abitazione.
A fare visita al paziente sono stati Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli, e Claudio Teodonno, sindaco di Portici, accompagnati dall’assessore allo Sport di Pozzuoli, Gennaro Andreozzi. I due primi cittadini hanno espresso profonda preoccupazione e vicinanza a Mario e alla sua famiglia, ricordando l’importanza dello sport come momento di convivenza e comunità. “Mario sta lottando tra la vita e la morte”, hanno dichiarato, sottolineando che lo sport non deve alimentare violenza o criminalità.
In parallelo, i sindaci hanno annunciato un rafforzamento della presenza della Polizia Municipale nei luoghi di maggiore afflusso e durante le manifestazioni sportive. Hanno quindi chiesto al Questore e al Prefetto un ulteriore sforzo di prevenzione, presidio e controllo del territorio, con l’obiettivo di garantire la sicurezza di cittadini e tifosi in occasione degli eventi sportivi.
L’episodio mette al centro una problematica che non riguarda solo i comuni interessati, ma anche l’intera area metropolitana di Napoli e della Campania: la necessità di politiche concrete per la sicurezza nelle occasioni pubbliche e sportive. I due sindaci hanno invitato a una risposta rapida da parte delle istituzioni, per evitare il ripetersi di episodi simili e per restituire fiducia agli appassionati che, ogni domenica, popolano stadi e piazze.
Restano da chiarire i contorni precisi dell’accaduto e le circostanze che hanno portato all’aggressione, ma l’attenzione delle amministrazioni resta alta. Nel frattempo, l’impegno comune è chiaro: rafforzare i controlli, potenziare la presenza delle forze dell’ordine e promuovere una cultura sportiva basata sulla sicurezza, sul rispetto e sulla solidarietà tra tifosi. Mario, ora, è al centro di una corsa contro il tempo per la sua guarigione; per i comuni di Pozzuoli e Portici, però, la priorità resta la tutela della comunità e la prevenzione di ogni forma di violenza legata al calcio.
