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Aggressione ai tifosi del Portici: otto ultras denunciati a Pozzuoli

Aggressione ai tifosi del Portici: otto ultras denunciati a Pozzuoli

Pozzuoli si ferma a stento: una rissa scoppiata al termine della partita tra Puteolana e Portici lascia dietro di sé un primo giro di denunce e una indagine che, secondo quanto riferito dagli investigatori, è destinata ad allargarsi. Otto tifosi puteolani hanno ricevuto nelle ore notturne notifiche di denuncia per rissa aggravata. Tutti residenti nella cittadina flegrea, i nomi sono stati comunicati agli uffici giudiziari nell’ambito dell’attività di identificazione condotta da polizia e carabinieri. L’azione repressiva, pur se necessaria per placare la situazione, rappresenta solo il primo tassello di un’inchiesta che gli inquirenti preannunciano destinata a estendersi.

La priorità delle forze dell’ordine resta chiara: individuare l’esecutore materiale dell’aggressione armata che ha ferito gravemente un sostenitore avversario al termine del match. Secondo gli elementi raccolti dai primi sopralluoghi e dalle verifiche di routine, è stato sferrato un pugno violentissimo che ha coinvolto una mazza da baseball, colpendo la testa della vittima. Le verifiche puntano a ricostruire con precisione i contorni dell’accaduto e, soprattutto, a identificare chi ha sferrato quel colpo che ha determinato una situazione di gravità estrema.

Il fascicolo coordinato dalla procura procede su profili di reato più pesanti rispetto alla semplice partecipazione a una rissa. Le ipotesi investigative si orientano verso lesioni gravissime o potenzialmente letali, con l’obiettivo di stabilire responsabilità e ruoli all’interno dell’episodio, inquadrando l’accaduto nell’ambito di un contesto di violenza che, se confermato, potrebbe comportare conseguenze penali severe per gli autori.

L’indagine sta prendendo corpo anche grazie a una raccolta di elementi provenienti da fonti diverse: circa quaranta persone sembrano aver preso parte agli scontri lungo via Montenuovo Licola Patria. Le autorità stanno setacciando i nastri delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private installate lungo l’arteria interessata, cercando fotogrammi utili a distinguere i ruoli e a ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione. A dare un contributo decisivo sono anche i video provenienti da telefoni cellulari di testimoni e passanti, che, raccolti dall’emittente Tv Campi Flegrei e incrociati con le testimonianze, stanno progressivamente delineando le posizioni di ciascuno tra i partecipanti al diverbio e agli scontri.

Sul fronte sanitario resta aperta una partita a parte: il 34enne colpito durante l’assalto resta intubato e ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria delle Grazie, dove i medici monitorano con attenzione il grave trauma cranico riportato. La prognosi resta riservata: eventuali aggiornamenti sulle condizioni dell’uomo potrebbero, in corso d’opera, ridefinire le ipotesi dell’indagine e influire sull’assetto dell’imputazione a carico degli eventuali responsabili non ancora fermati.

L’attività di formalizzazione delle accuse proseguirà con ulteriori notifiche alle persone coinvolte, e l’attenzione degli inquirenti resta rivolta non solo all’individuazione dell’autore del colpo mortale o potenzialmente letale, ma anche al quadro complessivo della dinamica: chi ha gestito l’assalto, quali ruoli hanno avuto i diversi partecipanti e se altri hanno contribuito in modo determinante all’escalation della violenza. Il fatto che l’indagine sia destinata a estendersi nelle prossime ore lascia intravedere una cornice di sviluppi ancora in evoluzione.

Nel frattempo, leIautorità ribadiscono la volontà di far luce su quanto accaduto, con la massima prudenza e nel rispetto delle procedure, per evitare che simili episodi possano ripetersi. L’esito delle verifiche, la conferma delle responsabilità e le eventuali misure cautelari dipenderanno dall’esito degli accertamenti in corso, dall’analisi delle riprese video e dai referti medici. Una cosa è certa: la violenza non resterà impunita, e le indagini proseguiranno fino a chiarezza completa dei fatti.

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