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Solfatara: scossa di magnitudo 2,3 nel nuovo sciame sismico dei Campi Flegrei

Solfatara: scossa di magnitudo 2,3 nel nuovo sciame sismico dei Campi Flegrei

Sciame sismico ai Campi Flegrei: epicentro nella Solfatara (Pozzuoli), magnitudo 2.3, profondità attorno a 1,5 km. Dalla tarda mattinata di lunedì 26 ottobre è in corso una sequenza di tremori nell’area della caldera flegrea, con la scossa principale registrata alle 11.44 e avvertita dalla popolazione.

L’epicentro è stato localizzato nella zone della Solfatara, una delle aree meglio monitorate della caldera, nota per la sua intensa attività vulcanica e i movimenti del suolo. Nonostante la prossimità della profondità ridotta del sisma, gli esperti sottolineano che da soli i dati della magnitudo e della profondità non bastano a delineare gli effetti in superficie, che restano da verificare sul campo.

Il monitoraggio resta affidato all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), che coordina l’Osservatorio Vesuviano per seguire l’evoluzione della situazione. L’allerta vulcanica al momento è gialla, indicazione che segnala un disequilibrio medio ma non esclude ulteriori attività entro parametri già osservati. Nel contesto degli ultimi mesi, i tecnici hanno sottolineato come la situazione richieda continui controlli, soprattutto per comprendere se ci saranno variazioni significative nel comportamento della caldera flegrea.

I dati mensili di settembre 2026 forniti dall’Ingv offrono un quadro più ampio: in quell’arco temporale sono stati registrati 91 eventi sismici nell’area, con magnitudo massima pari a 2.0. Gli eventi si sono concentrati soprattutto tra Pozzuoli, Agnano, la zona Solfatara-Pisciarelli, Bagnoli e il Golfo di Pozzuoli, con profondità principalmente contenuta nei primi tre chilometri. Parallelamente, gli esperti hanno ribadito che il fenomeno di sollevamento del suolo è in corso, sebbene la velocità con cui avviene sia rallentata negli ultimi mesi.

La dinamica di questo sciame richiede cautela: gli osservatori avanti tutta continueranno a confrontarsi con i dati provenienti dalle reti di monitoraggio per comprendere l’evoluzione della situazione. In attesa di aggiornamenti, le autorità e la comunità locale sono invitati a fare affidamento alle indicazioni dell’Ingv e a seguire gli sviluppi forniti dall’Osservatorio Vesuviano. L’esito dello tsuono sismico in corso verrà valutato nel tempo in funzione dei prossimi segnali provenienti dalle reti di sorveglianza, che resteranno operative per garantire una lettura accurata dell’andamento del fenomeno.

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