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Targhe polacche in Italia: svelato il mito sull’obbligo della polizza assicurativa italiana

Di La Redazione22 Agosto 2026 - 08:446 ore fa 2 min di lettura
Targhe polacche in Italia: svelato il mito sull’obbligo della polizza assicurativa italiana

Il recente dibattito riguardante l’utilizzo di targhe estere ha suscitato preoccupazioni tra gli automobilisti italiani, con l’errata convinzione che il governo possa richiedere la conversione delle polizze RCA per i veicoli immatricolati in altri stati dell’Unione Europea. Tuttavia, la realtà giuridica è ben diversa, poiché tali pratiche sarebbero incompatibili con il diritto sovranazionale europeo.

### L’importanza delle Direttive UE

La presunta illegittimità delle coperture assicurative estere è smentita dalla Direttiva 2009/103/CE, che stabilisce il principio di “presunzione di copertura”. Questa normativa garantisce che i veicoli immatricolati in qualsiasi Stato membro siano automaticamente considerati assicurati in tutta l’Unione, senza la necessità di esibire certificati cartacei o la Carta Verde.

In aggiunta, gli articoli 18 e 56 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) assicurano la libera fornitura di servizi, permettendo alle compagnie assicurative di operare senza obbligo di una sede fisica in Italia, purché siano registrate presso IVASS.

### La regolamentazione italiana e il REVE

L’Italia, pur mantenendo il diritto di regolare la circolazione interna per contrastare l’evasione fiscale, non ha la facoltà di imporre la nazionalità delle polizze. L’articolo 93-bis del Codice della Strada dettaglia le condizioni per i veicoli esteri: registrazione nel Registro Veicoli Esteri (REVE), titolo di disponibilità (come un contratto di noleggio) e pagamento delle imposte dovute.

### La vera fonte di preoccupazione

Nonostante la chiarezza legislativa, il clima di incertezza deriva da un mercato in cui operano anche soggetti poco professionali. Le irregolarità e le truffe di alcuni operatori hanno complicato la situazione, aumentando la pressione su autorità e media e creando un contesto sfavorevole per le imprese che operano nella legalità.

### Competenza e sicurezza

Attualmente, le autorità sono equipaggiate con strumenti informatici avanzati per monitorare la conformità delle immatricolazioni in tempo reale. La sfida resta quella di garantire un’adeguata supervisione del mercato, evitando che le pratiche irregolari influenzino negativamente gli automobilisti onesti. La chiave del futuro è rappresentata da professionisti esperti che possano aiutare gli utenti a navigare efficacemente all’interno della regolamentazione, assicurando una guida serena, indipendentemente dalla tipologia di targa.