Sorrento, un affascinante centro turistico, è stato lo scenario di un episodio di furto che ha deluso le aspettative di chi, come i protagonisti, si aspettava una fuga degna di un film d’animazione. L’improvvisazione di una coppia di ladri, un uomo di 37 anni originario di Avellino e una ragazza di 22 anni di Solofra, ha preso pieghe inaspettate, terminando con il loro arresto.
Il pomeriggio di oggi, intorno alle 15:00, ha visto l’uomo, celando una cesoia tra i vestiti, scollegare la catena di un’e-bike nel centro storico affollato. Mentre il complice lo osservava, il malintenzionato si allontanava con il veicolo elettrico. Poco dopo, i due hanno ripetuto l’operazione, impossessandosi di un secondo mezzo.
Tuttavia, la loro distrazione li ha portati a sottovalutare la presenza delle telecamere di sorveglianza e l’efficace reazione dei Carabinieri di Sorrento, che, avvisati dal proprietario delle biciclette rubate, hanno attuato un’immediata ricerca. I militari, intuendo che i ladri avrebbero potuto dirigersi verso Napoli, si sono recati tempestivamente alla stazione della Circumvesuviana, dove hanno intercettato la coppia sul treno delle 15:26.
Il successivo arresto alla stazione di Torre Annunziata è avvenuto tra gli sguardi increduli dei passeggeri. Mentre venivano interrogati, entrambi hanno ammesso le loro colpe, rivelandosi già noti alle forze dell’ordine per reati simili commessi di recente tra Sorrento e Torre Annunziata.
Attualmente i due sono accusati di furto aggravato in concorso e la loro posizione è al vaglio del Tribunale di Torre Annunziata, dove affronteranno un processo con rito direttissimo.
Questo episodio si inserisce in un contesto allarmante per la Penisola Sorrentina, ora considerata un “habitat ideale” per i furti di biciclette elettriche. Diversi fattori, tra cui l’elevata attrattività turistica e la proliferazione di mezzi a noleggio, influiscono su questa crescente problematica. Le biciclette elettriche, dal valore che può oscillare tra i 1.500 e i 4.000 euro, sono presi di mira per la loro facile rivendita nel mercato nero.
La conformazione urbana, i vicoli affollati e la distrazione tipica dei turisti contribuiscono a questo fenomeno. Spesso, i mezzi non sono adeguatamente protetti, rendendoli prede facili per ladri che operano con attrezzi semplici. Inoltre, la rete di trasporti, tra cui la Circumvesuviana, favorisce la rapida fuga dei malviventi, complicando ogni tentativo di cattura.
La vicenda di Sorrento riaccende l’attenzione sulle misure di sicurezza da adottare per preservare beni così vulnerabili e individua la necessità di una maggiore vigilanza sia da parte di proprietari che delle autorità competenti.