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Matchday in pericolo a Napoli: steward e forze dell’ordine in attesa di provvedimenti urgenti

Questura e Comune hanno svolto i tavoli tecnici per la gestione del matchday in presenza di cantieri attivi. Alla prova dei fatti però non sono state ancora pubblicate le ordinanze che assegnano ruoli e responsabilità a steward, forze dell’ordine e 118.

Di La Redazione21 Agosto 2026 - 20:035 ore fa 2 min di lettura
Matchday in pericolo a Napoli: steward e forze dell’ordine in attesa di provvedimenti urgenti

A pochi passi dall’inizio della partita, il clima che si respira attorno all’evento è caratterizzato da un’incertezza preoccupante. Sebbene siano stati convocati tavoli tecnici tra Questura e Comune, le ordinanze scritte che stabiliscono ruoli, compiti e responsabilità per steward, forze dell’ordine e servizi sanitari non sono ancora pervenute.

Questa mancanza di un quadro normativo chiaro crea un momento di limbo. Gli steward, in assenza di direttive ufficiali, si trovano in una posizione di precarietà: senza sapere fino a che punto possano intervenire ai tornelli o come coordinare le loro azioni con le forze di polizia in caso di emergenza, il rischio è che le operazioni si basino su piani verbali e interpretazioni soggettive, generando confusione e responsabilità scaricate a cascata se si verificassero problematiche.

Particolarmente delicata è la questione sanitaria. La presenza di cantieri nelle aree di accesso e nelle vie di fuga complica l’ingresso delle ambulanze e l’individuazione delle postazioni di primo soccorso. Senza indicazioni precise su dove debbano trovarsi gli accessi riservati al 118 o chi sia il referente sanitario, ogni attimo prezioso perso in situazioni di crisi può tradursi in una grave emergenza. Questo non è un allarmismo infondato, ma una necessità basata sulla logica della gestione di eventi pubblici, che richiede misure concrete e ben definite.

Anche la gestione della mobilità e dei servizi pubblici è cruciale in questa equazione. Le modalità di trasporto e le procedure di deflusso devono avere un coordinamento efficace con l’ANM e i servizi ferroviari locali, per evitare ingorghi che possano ostacolare l’accesso ai soccorsi. La presenza dei cantieri potrebbe influenzare i percorsi alternativi, contribuendo ad aumentare il caos. Ciò significa per i tifosi code più lunghe e potenziali ritardi, con il rischio di corridoi di fuga non ben definiti.

Il tavolo tecnico ha avuto il merito di mettere in evidenza diverse problematiche e possibili soluzioni, ma fino a quando non verranno firmate le ordinanze, la questione rimane parzialmente irrisolta. È fondamentale che le autorità competenti firmino i documenti necessari, poiché la sicurezza di un evento sportivo non può dipendere esclusivamente da discussioni verbali. Le famiglie, i tifosi e gli operatori allo stadio hanno il diritto di sapere chi è responsabile delle decisioni e quali strumenti verranno utilizzati per la gestione della situazione. Fino a quando queste informazioni non saranno formalizzate, la giornata di partita rischia di restare un’esercitazione più che un riferimento di sicurezza pubblica.