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San Pietro a Patierno, operazione contro la faida: armi e droga sequestrate

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Nella mattinata di ieri, San Pietro a Patierno è stata teatro di un’imponente operazione di controllo da parte delle forze dell’ordine. Un’azione sinergica tra la Polizia di Stato, il Commissariato di Secondigliano e diverse unità specializzate ha portato alla luce un serio allarmismo nella zona. L’intervento ha visto in campo anche i tecnici dell’Enel, coinvolti per monitorare eventuali irregolarità energetiche.

Durante le attività di pattugliamento, 53 individui sono stati identificati, di cui ben 26 con precedenti penali. Le forze di polizia hanno controllato 35 veicoli, arrivando a sospendere la circolazione di due mezzi. Sono state elevate sanzioni per un totale di circa 20.000 euro, 18 delle quali per violazioni del Codice della Strada, e cinque patenti sono state ritirate. Questo intervento ha avuto un impatto significativo sulla sicurezza del quartiere, già noto per le sue problematiche.

Stando a quanto emerso dalla prima ricostruzione, le conseguenze dell’operazione si sono rivelate gravi: circa 1,3 chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra cui hashish e marijuana, sono state sequestrate insieme a tre pistole semiautomatiche e 19 cartucce, apparentemente legate a contesti di faida locale. “Abbiamo sentito un forte rumore e poi il caos”, racconta un residente, descrivendo il clima di tensione che si respira nella zona.

In aggiunta, sono stati recuperati motori di autovetture e componenti elettronici di provenienza sospetta. Due persone sono state denunciate: una per furto di energia elettrica e l’altra per guida con patente revocata, un chiaro segnale della recidività nella zona.

Questa operazione rappresenta un messaggio chiaro da parte delle forze dell’ordine nella lotta contro la criminalità e per la sicurezza dei cittadini. Con i riflettori ora puntati su San Pietro a Patierno, l’attenzione resta alta. La domanda, ora, resta aperta: quali saranno i prossimi sviluppi in un contesto così delicato?