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Rientro da Ibiza: arrestato il presunto assassino di De Marco legato al clan D’Amico-Mazzarella

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Un arresto che segna un importante passo nelle indagini su un omicidio che ha scosso Napoli. La Polizia di Stato ha fermato un pregiudicato all’aeroporto di Capodichino, appena tornato da una vacanza a Ibiza. Le autorità hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA.

Il destinatario del provvedimento è accusato di concorso in omicidio e di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, reati aggravati dal contesto mafioso. Si tratta di un evento drammatico, legato all’omicidio di Salvatore De Marco, 34 anni, nipote del boss Ciro Rinaldi, noto nel mondo criminale come “My Way” o “Mauè”. La vittima fu assassinata il 2 marzo scorso in via Sorrento, a San Giovanni a Teduccio, mentre si trovava in auto con la moglie.

Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione, un commando ben organizzato ha aperto il fuoco sulla vettura della vittima, lasciandolo senza scampo. Le prime informazioni disponibili rivelano che le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Napoli, la quale ha esaminato meticolosamente i filmati delle telecamere di sorveglianza nei dintorni della scena del crimine.

Grazie a queste immagini, gli investigatori sono riusciti a risalire ai movimenti dei presunti complici, delineando il ruolo del fermato nella pianificazione dell’omicidio. Si pensa che l’uomo, affiliato al clan D’Amico-Mazzarella, fosse coinvolto non solo nella preparazione, ma anche nell’esecuzione dell’agguato. Avrebbe effettuato sopralluoghi per monitorare la vittima e avere accesso alla vettura utilizzata per l’attacco.

Questo omicidio cade nel contesto di una lunga e complessa guerra tra clan nel settore orientale di Napoli, dove la tensione tra i gruppi Rinaldi e D’Amico-Mazzarella per il dominio delle attività illecite è palpabile. L’arresto odierno, pertanto, segna un momento cruciale nelle investigazioni riguardanti un episodio di violenza che ha riacceso l’attenzione su un panorama criminale sempre più preoccupante.

Intanto, nel quartiere, cresce la paura e l’attenzione per gli sviluppi di questa vicenda che ha segnato profondamente una comunità già segnata dalla violenza. La domanda, ora, resta aperta: quali saranno le prossime mosse delle autorità per ristabilire la sicurezza in queste strade?