Ischia – Cinque tartarughe marine Caretta caretta hanno fatto ritorno nelle acque cristalline del “Regno di Nettuno”. Un evento speciale che ha unito scienza, istituzioni e comunità locale in un gesto di speranza per la biodiversità del Mediterraneo.
L’operazione di rilascio, coordinata dalla Direzione Marittima di Napoli, ha visto coinvolte la motovedetta CP 280 e il battello pneumatico GC B154 della Guardia Costiera di Ischia, che hanno accompagnato gli animali fino al punto di rilascio all’interno dell’area marina protetta. “È un momento emozionante, restituire questi esemplari all’habitat naturale è la nostra missione”, ha dichiarato uno degli operatori della Guardia Costiera.
Secondo quanto si apprende, le tartarughe erano state trattate al Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Portici, dove medici veterinari e ricercatori hanno seguito attentamente il loro percorso di riabilitazione, permettendo agli animali di riprendere la vita nei fondali campani. Questo processo, che è durato settimane e in alcuni casi mesi, ha avuto come obiettivo quello di prepararle a ritrovare la libertà.
La scelta di effettuare il rilascio in una zona di alta tutela ambientale non è stata casuale. Procedere nel “Regno di Nettuno”, area marina protetta, garantisce un richiamo all’importanza di salvaguardare gli ecosistemi locali. Qui, la collaborazione tra enti e comunità è fondamentale per la protezione della biodiversità.
L’evento ha rappresentato anche una festa di educazione ambientale, coinvolgendo cittadini e studenti in iniziative di sensibilizzazione sulla necessità di tutelare il nostro mare. “Vedere così tante persone unite per un obiettivo comune è un segnale importante”, racconta una docente presente, “è essenziale che i giovani comprendano l’importanza della natura”.
A dare ulteriore risalto alla giornata è stata la partecipazione di Khandro Kunga Bhuma Rinpoche, una figura spirituale di spicco che ha enfatizzato l’urgenza di trovare un equilibrio tra uomo e natura. La sua presenza ha conferito un messaggio profondo e di responsabilità nei confronti dell’ambiente.
Con il ritorno a casa di Paola, Missy, Mbappè, Carlo ed Egidio, il silenzio dell’acqua ha accolto questi nuovi ambasciatori della biodiversità. Resta ora da vedere come la comunità reagirà a questo messaggio e quali iniziative future prenderanno forma per continuare a proteggere le meraviglie del nostro mare.

