Napoli – Un pomeriggio di terrore ha scosso la zona della stazione della Cumana di Montesanto. I passanti, ignari di ciò che stava per accadere, si sono trovati faccia a faccia con un uomo armato di un fucile d’assalto AK-47. Ma dietro a questo gesto eclatante si nasconde un piano ben architettato, orchestrato da un gruppo di complici.
Le immagini trapelate su TikTok mostrano un giovane di circa 25 anni avvicinarsi alla piazza con il mitra in pugno, vestito con pantaloni corti e una felpa nera. Ma non è solo. Poco dopo, un uomo dalla corporatura robusta e vestito di nero lo raggiunge, scambiando con lui parole prudenziali mentre il ragazzo si prepara a entrare nel vivo dell’azione.
“In quel momento, sembrava tutto pianificato”, racconta un residente turbato dalla scena. E non è finita qui. La sequenza ha preso una piega inquietante quando un altro giovane con occhiali da sole e uno zaino entra nella scena, rafforzando il sospetto che si trattasse di un’operazione coordinata.
Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione, un uomo sulla quarantina, che gli inquirenti considerano centrale per le indagini, ha affrontato il giovane armato nel tentativo di controllare la situazione. La tensione cresce, e mentre i due si allontanano dalla piazza, altri complici compaiono, creando un quadro di agitazione nella comunità.
La dinamica dell’evento è chiara: si tratta di un’operazione ben studiata, con ruoli definiti tra scorta e coordinamento. Le forze dell’ordine, nel frattempo, hanno già fatto un’importante scoperta: il mitra abbandonato dal fuggitivo, rinvenuto sotto un’auto nelle vicinanze. Al momento, la Scientifica sta eseguendo i rilievi necessari, mentre la caccia ai membri del commando continua.
Nel quartiere, le emozioni restano alte. Gli abitanti sono preoccupati e conflittuali su quanto sia accaduto, con la sensazione che non tutto sia stato ancora chiarito. Le prossime ore potrebbero riservare colpi di scena, mentre la città resta con il respiro sospeso, in attesa di risposte e verità.

