La paura torna a farsi sentire nei Campi Flegrei. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 ha colpito la zona intorno a Pozzuoli alle 4.17 di oggi, risvegliando cittadini e provocando preoccupazione in tutta l’area occidentale di Napoli. L’epicentro è stato localizzato a soli due chilometri dalla città, in prossimità del vulcano Monte Nuovo, a una profondità di 2,6 km. Per fortuna, al momento non ci sono segnalazioni di danni a cose o persone.
La tremenda vibrazione è stata avvertita in vari quartieri partenopei. Bagnoli, Fuorigrotta e Agnano sono stati tra i più colpiti, con residenti che hanno testimoniato di essere stati svegliati da un forte boato e un improvviso movimento oscillatorio. “Siamo rimasti allibiti, sembrava che il terreno sotto di noi si muovesse come una barca in mare”, racconta un abitante di Pozzuoli.
Stando a quanto emerso dalla prima ricostruzione, questa scossa segue uno sciame sismico che aveva interessato la zona tra il 23 e il 24 giugno, quando una scossa di magnitudo 3.0 si era già fatta sentire. In quella occasione, l’epicentro era stato localizzato tra Agnano e la Solfatara, seguita da numerose repliche.
La situazione non è affatto nuova per gli abitanti, che vivono da anni con l’incubo della crisi bradisismica. Gli esperti dell’INVG continuano a monitorare la situazione, confermando che l’attività sismica rientra nel fenomeno di sollevamento del suolo attualmente in corso nella zona vulcanica. Ma la tensione tra i residenti cresce. “Ogni scossa è un nuovo risveglio di ansie incustodite”, lamenta un cittadino.
In rete, le reazioni si moltiplicano. Molti utenti segnalano di aver avvertito il terremoto e descrivono le sensazioni provate: “Un forte boato e poi un’accelerazione del cuore. Non è la prima volta, ma ogni volta è come se ci fosse una scarica elettrica nell’aria”, scrive un uomo su Twitter.
Le autorità locali e la Protezione Civile al momento non hanno attuato misure straordinarie, segnalando soltanto che il monitoraggio del territorio proseguirà. Ma per i napoletani la domanda sorge spontanea: fino a quando dovremo convivere con questa incertezza? Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda.

