Bacoli firma un protocollo per la lotta all’usura e al racket: supporto a imprese e cittadini
BACOLI – Una nuova iniziativa sta cercando di spezzare il silenzio intorno a un problema che affligge molti commercianti e imprenditori: il racket e l’usura. Al Castello Aragonese di Bacoli è stato siglato un Protocollo d’Intesa tra il Comune e la Federazione Antiracket Italiana – Coordinamento Campania, con l’obiettivo di fornire sostegno concreto a chi subisce pressioni criminali.
Firmato dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione e dal coordinatore regionale Rosario D’Angelo, questo accordo è parte del progetto “Insieme contro racket e usura”. Mira a creare una rete di assistenza per chi rischia di essere coinvolto in estorsioni o prestiti usurai. “Questo protocollo rappresenta un passo fondamentale per garantire sicurezza e supporto ai cittadini onesti”, ha affermato Della Ragione.
L’incontro ha visto la partecipazione di figure istituzionali come il prefetto di Napoli, Michele di Bari, e il commissario di Governo per le iniziative anti-racket, Maria Grazia Nicolò, sottolineando l’importanza dell’unità contro fenomeni illeciti. “Stando a quanto emerso dalla prima ricostruzione, le azioni di sensibilizzazione verranno ampliate per informare sempre di più la comunità,” hanno affermato le autorità presenti.
Il programma biennale previsto dal protocollo si concentrerà su corsi di formazione per il personale e servizi di orientamento per coloro che decidono di denunciare. “Non siete soli, le istituzioni sono qui per aiutarvi,” ha ribadito il sindaco, esprimendo l’urgenza di affrontare apertamente il problema.
Un tema spesso trascurato, ma non assente, come dimostrato da recenti episodi in cui imprenditori locali sono stati costretti a pagare il pizzo. “Bacoli ha un’economia fiorente e un richiamo turistico importante. Dobbiamo far capire a commercianti e ristoratori che ci sono strumenti per liberarsi dal pizzo,” ha dichiarato D’Angelo, invitando a una nuova consapevolezza collettiva.
Con questo nuovo protocollo si spera di innescare un cambiamento culturale, incoraggiando i cittadini a denunciare senza timori. “Le prossime ore potrebbero essere decisive per capire come concretamente si svilupperanno questi percorsi di sostegno,” concludono le autorità, con la sensazione che la battaglia contro il racket a Bacoli stia solo iniziando.

