Capodichino procede verso una fase cruciale della mobilità metropolitana: la chiusura al traffico aereo durerà tutto il mese di novembre 2026 (1-30 novembre) per consentire la completa riqualificazione della pista, delle vie di raccordo e degli interventi di viabilità esterna e spazi verdi nel quartiere. La riapertura è prevista per il 1 dicembre 2026. L’intervento, stimato intorno ai 30 milioni di euro, è descritto non solo come un intervento tecnico ma come un motore di crescita per l’area metropolitana, con impatti positivi su turismo, imprese e pendolari.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha effettuato un sopralluogo al cantiere accompagnato dai rappresentanti di ADR Infrastrutture/Gesac e dall’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC). Sono stati illustrati i dettagli operativi: circa 500 lavoratori al lavoro 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per rimodellare la pista e aggiornare l’infrastruttura in vista della riapertura. Gli organizzatori hanno ribadito l’impegno a restituire l’aeroporto al servizio della città senza compromettere la qualità delle opere.
Una parte del traffico aereo sarà temporaneamente spostata verso l’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e il Cilento, con collegamenti verso circa 15 destinazioni nazionali e internazionali. L’amministrazione intende monitorare attentamente le ricadute sociali e utilizzare l’investimento come leva per la crescita della rete di trasporti, del turismo e dell’economia locale.
Guardando al futuro, l’amministrazione resta vigile sulle ricadute territoriali e convinta che l’intervento possa tradursi in una maggiore visibilità internazionale per Napoli e in un impulso concreto al sistema economico locale, mantenendo alta l’attenzione sulla qualità delle opere e sui tempi previsti.
