Capodichino chiude temporaneamente per lavori di adeguamento e sicurezza: l’interdizione al traffico aeroportuale durerà fino all’inizio di dicembre e comporterà un mese senza voli. L’intervento, sviluppato tramite un accordo tra Gesac e la Regione Campania, punta a mettere a punto l’infrastruttura per renderla più efficiente e sicura nel medio-lungo periodo.
Tra gli interventi in programma c’è l’allungamento della pista e altre migliorie strutturali necessarie per una gestione più moderna dello scalo. L’obiettivo è, in definitiva, offrire una base operativa in grado di sostenere traffico, aziende e attività turistiche della città e dell’area metropolitana anche negli anni a venire.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha commentato la chiusura come una scelta necessaria per rilanciare un hub cruciale per l’economia e i collegamenti dell’area metropolitana. In una dichiarazione pubblica ha sottolineato che si tratta di lavori indispensabili, anticipando un sopralluogo nei cantieri a breve per verificare lo stato di avanzamento e rassicurare cittadini e imprese sui tempi e sulle modalità di esecuzione.
Nei quartieri circostanti l’interruzione ha già provocato disagi concreti: cancellazioni e riprogrammazioni di voli, prenotazioni internazionali più complesse e un aumento degli spostamenti via terra affidati a autobus, treni regionali e taxi. Per chi aveva in programma viaggi di lavoro o vacanza, nonché per i sostenitori della squadra locale che seguono Napoli in trasferta, la giornata si è trasformata in una vera e propria sfida logistica.
Le autorità stanno lavorando per rispondere a come mantenere operativo il flusso di persone e merci. Sul tavolo ci sono trasferimenti via terra, eventuale affiancamento dei servizi di trasporto pubblico e momenti di informazione costante per cittadini e operatori turistici. L’obiettivo è offrire alternative operative sufficienti a contenere i disagi senza compromettere la sicurezza.
Napoli guarda all’investimento nello scalo come parte di una stagione di miglioramenti strutturali della mobilità cittadina, non come un capitolo isolato. Il sindaco ha assicurato un monitoraggio continuo sull’avanzamento dei lavori e ha ribadito la necessità di restare concentrati sulla capacità dello scalo di tornare pienamente operativo nel breve periodo, con effetti positivi sul traffico, sulle attività commerciali e sul turismo locale.
Nel frattempo, la comunità si adatta alla nuova realtà temporanea, consapevole che questa rinuncia all’aeroporto potrebbe trasformarsi in una leva per una Napoli più connessa e resiliente. Le settimane a venire serviranno anche a verificare come la città possa recuperare slancio una volta riaperto Capodichino e, soprattutto, come mantenere snelli i collegamenti tra aeroporto, stazioni e infrastrutture di terra.
