Negli ultimi dodici mesi, a Palma Campania, sono stati sequestrati quasi 500 letti in abitazioni classificate come sovraffollate, secondo quanto reso noto dalla Polizia Municipale e dall’ufficio tecnico comunale. Questa iniziativa, sostenuta dal sindaco Nello Donnarumma, rappresenta un passo significativo nella lotta al sovraffollamento abitativo nella zona.
Il primo cittadino ha condiviso sui social immagini che documentano il deposito contenente i materassi rimossi durante i controlli, scrivendo: «Questo è il deposito nel quale vengono portati i materassi sequestrati a seguito dei controlli sul sovraffollamento della nostra Polizia Municipale e del nostro ufficio tecnico».
Donnarumma ha confermato l’impegno dell’amministrazione sottolineando: «Nell’ultimo anno abbiamo messo sotto sequestro quasi 500 letti (trovati in eccesso). Frutto del lavoro dei nostri uomini in divisa». Ha inoltre promesso un’intensificazione delle operazioni: «Continueremo ed intensificheremo da subito la lotta al sovraffollamento abitativo. Senza sosta alcuna. Fermarsi? Mai».
Palma Campania, che ospita una delle più grandi comunità bengalesi della regione, è da tempo al centro di un acceso dibattito riguardo al sovraffollamento. Il post del sindaco ha riacceso le polemiche, attirando l’attenzione di molti residenti e attivisti.
Mentre molti utenti sui social hanno elogiato l’iniziativa, ci sono anche richieste per misure più drastiche. Tra le critiche, spicca la voce di Pietro C., che ha condiviso l’esperienza della propria famiglia, costretta a vivere in spazi angusti: «In quel capannone sarebbero potuti finire anche i materassi dei miei nonni, visto che in 9 (avevano 7 figli) abitavano in un locale di 50 mq».
Al suo intervento, ha aggiunto una riflessione più ampia sulla situazione migratoria: «Il guaio di queste persone è che sono arrivati in una Italia che ha dimenticato se stessa e le proprie radici, oggi purtroppo la propaganda addita come “problema da risolvere” il numero di immigrati e ci distrae sui problemi veri di questa nazione».
Il Comune ha confermato la volontà di proseguire con i controlli sul patrimonio abitativo, rafforzando l’impegno contro il sovraffollamento in città.
