**Antonio G. Sospeso dagli Arresti Domiciliari: Processato per Tentato Omicidio del Fratello**
Napoli – Antonio G., 48 anni, tornerà a una forma di libertà vigilata, con il solo obbligo di presentarsi periodicamente alla polizia. Questa decisione arriva dopo cinque mesi di arresti domiciliari a seguito delle gravi accuse di tentato omicidio e lesioni aggravate nei confronti del fratello maggiore, 55 anni.
Il legale di G., l’avvocato Massimo Viscusi, ha ottenuto l’accoglimento dell’istanza che ha portato a questa modifica delle misure cautelari. Tuttavia, resta un vincolo stringente: l’imputato deve mantenere una distanza di almeno 500 metri dalla vittima.
### Il Motivo dell’ Aggressione: Faida Familiare
Le origini della violenza, che si è manifestata nell’aprile scorso, sono legate a una conflittuale faida familiare e a presunti motivi economici. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Antonio G. avrebbe scoperto irregolarità nella divisione di un testamento, realizzando che una parte significativa dell’asse ereditario era scomparsa.
Convinto che suo fratello fosse coinvolto nella vicenda, l’imputato ha accumulato un risentimento crescente, culminato poi in un attacco violento.
### Il Dramma dell’Agguato
L’aggressione è avvenuta sotto la casa della vittima. Antonio G. ha atteso il rientro del fratello per colpirlo con violenza, utilizzando una mazza da baseball e infliggendogli gravi ferite. Le condizioni del 55enne sono apparse subito estremamente critiche, costringendolo a un intervento chirurgico e a restare in coma farmacologico per giorni. Dopo un mese di ricovero e ulteriore riabilitazione, la vittima è tornata a casa, sebbene con segni permanenti della violenza subita.
### Un Processo Complesso in Arrivo
L’udienza per il processo contro Antonio G. è in programma per il 15 ottobre presso il Tribunale penale collegiale. Durante questa sessione, la parte lesa sarà chiamata a testimoniare. Il suo avvocato, Massimo Viscusi, ha dichiarato che porterà avanti una difesa articolata, considerando anche i gravi disturbi depressivi di cui soffre l’imputato, un aspetto che potrà essere rilevante per il contesto dell’aggressione.
Il percorso della giustizia procede, e la giornata del 15 ottobre sarà cruciale per chiarire gli eventi drammatici che hanno portato a questo scontro fratricida.
