Uno stabilimento della Davia Spa, un’azienda di Gragnano specializzata nella produzione di conserve alimentari, è stato oggetto di un sequestro preventivo da parte dei Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale di Napoli, supportati dal Comando provinciale. L’operazione è stata eseguita su un decreto emesso dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, seguendo la richiesta della Procura locale, nell’ambito di un’inchiesta su possibili violazioni delle normative ambientali.
Le accuse a carico dell’azienda riguardano principalmente l’assenza di autorizzazioni per le attività ambientali e la gestione illecita di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi. Le irregolarità sarebbero emerse durante ispezioni condotte dai militari del NOE, coadiuvati da esperti dell’ARPAC, che hanno effettuato sopralluoghi dettagliati all’interno dello stabilimento.
Durante i controlli, gli investigatori hanno accertato criticità nella gestione dei rifiuti. Fra quelli pericolosi si annoverano disinfettanti e oli minerali esausti, mentre tra i rifiuti non pericolosi ci sono imballaggi in plastica e fanghi di depurazione. Secondo quanto rilevato, i vari materiali sarebbero stati depositati sul terreno, privi di adeguati sistemi di contenimento contro possibili sversamenti.
In aggiunta, è stata esaminata la configurazione del sistema di trattamento delle acque reflue industriali, in quanto i Carabinieri hanno riscontrato delle anomalie rispetto a quanto previsto nell’autorizzazione. In particolare, il numero di vasche di sedimentazione riscontrato era inferiore a quello dichiarato, contribuendo a un quadro di presunte irregolarità nella gestione ambientale dell’impianto.
L’inchiesta ha anche sollevato dubbi in merito alla validità dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) rilasciata all’azienda. Secondo gli investigatori, una parte dello stabilimento rientrerebbe in un’area agricola di considerevole valore paesaggistico. Si ipotizza che molte opere edili siano state realizzate senza i titoli e le autorizzazioni richieste, rendendo contestabile l’AUA stessa.
Inoltre, la Città Metropolitana di Napoli avrebbe richiesto una verifica sulla conformità urbanistica dell’intero complesso come condizione per il rilascio dell’autorizzazione, verifica che, secondo quanto documentato nell’inchiesta, non sarebbe stata mai portata a termine.
Il sequestro di questo stabilimento si inserisce in un’iniziativa più ampia di monitoraggio ambientale nelle aziende del bacino del fiume Sarno, mirata a garantire il rispetto delle normative ambientali e la salvaguardia della salute pubblica.**Operazione contro l’inquinamento: controlli intensificati nel bacino del Sarno**
I Carabinieri Forestali, insieme alla Guardia Costiera e alla Polizia della Città Metropolitana di Napoli, hanno avviato un’importante iniziativa per contrastare i reati ambientali nel bacino del Sarno. Questo progetto è frutto di un protocollo siglato il 17 dicembre 2025 da diverse Procure e da ARPAC, che coordina i vari organi di polizia giudiziaria attivi nella zona.
**L’impatto delle ispezioni dal 2021**
Dall’inizio delle operazioni nel 2021, sono stati realizzati 621 controlli, con risultati allarmanti: 362 hanno rivelato irregolarità. Le azioni hanno portato alla denuncia di 387 persone e al sequestro di 130 aziende per reati ambientali, con sette arresti effettuati. Questi dati evidenziano un significativo impegno delle autorità nel monitorare gli insediamenti produttivi, spesso associati a grave inquinamento delle acque.
**Procedimenti in corso e misure preventive**
Tra le operazioni più rilevanti, spicca il sequestro della Davia Spa, deciso dalla Procura per evitare un aggravarsi delle problematiche ambientali e prevenire future condotte dannose. Attualmente, il caso è nelle fasi preliminari delle indagini, e il sequestro potrà essere impugnato davanti al Tribunale del Riesame. È importante sottolineare che i soggetti coinvolti sono considerati innocenti fino a una sentenza definitiva di colpevolezza.
Il monitoraggio della situazione continuerà, avvalendosi della sinergia tra le diverse autorità coinvolte, per proteggere l’ambiente e garantire il rispetto delle norme vigenti nel territorio.
