Il Tribunale per i Minorenni di Napoli ha accolto la richiesta di trasferimento ai domiciliari per uno dei giovani coinvolti nella tragica sparatoria che ha portato alla morte di Emanuele Tufano, un quindicenne. Questo giovane, appartenente a un gruppo armato della zona di piazza Mercato, verrà trasferito in una comunità protetta, in attesa del processo d’appello programmato per il mese di ottobre.
### Dinamica dell’incidente
L’episodio fatale risale alla notte tra il 23 e il 24 ottobre 2024, nei pressi di piazza Mercato e corso Umberto. La sparatoria è scoppiata quando un gruppo di ragazzi provenienti dal rione Sanità ha invaso il territorio di una banda rivale. Durante il conflitto, Tufano è stato colpito mortalmente da colpi che, secondo le indagini, sono stati esplosi da compagni della sua stessa fazione, un caso di “fuoco amico”.
### Conseguenze legali
In merito al processo che ne è seguito, il giudice per le indagini preliminari Umberto Lucarelli ha inflitto severe condanne a sei giovani accusati. Tre membri del gruppo della Sanità, ritenuti colpevoli dell’omicidio di Tufano, riceveranno pene tra i 12 e i 17 anni. Al contempo, tre ragazzi di piazza Mercato, accusati di tentato omicidio, hanno ricevuto pene da 7 a 8 anni, inclusa una condanna a 7 anni e 4 mesi per il quindicenne ora sottoposto a misura cautelare.
Per quanto riguarda gli adulti coinvolti, Gennaro De Martino, considerato il capo del gruppo di fuoco del Mercato, è stato condannato a 12 anni di carcere. Pertanto, la situazione legale si complica ulteriormente con differenti livelli di responsabilità emergenti dal caso, in attesa del proseguimento del dibattimento.
