**Sospeso lo Sciopero nei Porti di Napoli e Salerno: Le Organizzazioni Sindacali a Confronto con l’AdSP**
Le segreterie di Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti Campania hanno annunciato la sospensione dello sciopero previsto per l’11 e 12 settembre nei porti di Napoli e Salerno. Questa decisione segue la convocazione da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale di un tavolo di confronto sulle risorse destinate alle Compagnie e ai soggetti autorizzati per il lavoro portuale temporaneo.
I rappresentanti sindacali hanno dichiarato in una nota congiunta che «la sospensione dello sciopero è un atto di responsabilità e apertura al dialogo, ma non significa abbandonare le nostre rivendicazioni». Essi hanno quindi fissato il 16 settembre come data cruciale, esprimendo la necessità di ottenere risposte concrete da parte dell’AdSP.
**Richiesta di Impegni Precisi e Risorse Sicure**
Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato l’importanza di garantire risorse adeguate alle Compagnie portuali e ai soggetti che si occupano di lavoro temporaneo, fondamentali per la protezione dell’occupazione e del corretto funzionamento del sistema portuale. Nella loro nota, hanno sottolineato la loro disponibilità a proseguire il dialogo, ma non accetteranno «rinvii o risposte vaghe».
«Il lavoro portuale non può essere considerato una priorità secondaria. Al 16 settembre devono emergere impegni chiari, con risorse e tempi definiti », hanno affermato, evidenziando che la sospensione dello sciopero rimane vincolata all’esito dell’incontro.
**Futuro dell’Occupazione nei Porti**
Il nodo centrale del dibattito rimane quello delle risorse per le Compagnie portuali, un aspetto critico per la tenuta occupazionale e la funzionalità degli scali campani, essenziali per la logistica del Mezzogiorno. La riuscita dell’incontro del 16 settembre determinerà se la tregua attuale tra sindacati e Autorità sarà prolungata o se si tornerà a una mobilitazione più intensa.
In conclusione, i sindacati hanno mantenuto una posizione ferma: senza risposte adeguate e soddisfacenti, la ripresa delle azioni di protesta è più che probabile.
