Le famiglie delle vittime di incidenti stradali si fanno portavoce di una richiesta urgente: serve un piano d’azione per migliorare la sicurezza lungo le strade di Napoli. Dopo una serie di cortei silenziosi che hanno attraversato diversi quartieri, emerge una domanda critica: come prevenire il prossimo incidente? Le proposte avanzate non si limitano a misure temporanee, ma invitano a una revisione completa delle strategie attuali.
Al centro della proposta c’è l’implementazione di autovelox fissi in punti strategici, affiancati da dispositivi mobili nelle aree più suscettibili alle variazioni di velocità. Non si tratta di introdurre una nuova forma di repressione, quanto piuttosto di adottare un sistema di monitoraggio che sia chiaro e trasparente. Un ulteriore aspetto fondamentale è l’installazione di semafori “intelligenti”, in grado di adattarsi alle esigenze pedonali, soprattutto nelle ore di massimo afflusso scolastico, e di fornire dati utili agli agenti della Polizia Municipale.
In aggiunta, le famiglie chiedono un approccio più rigido alle sanzioni per le infrazioni. Non basta aumentare l’importo delle multe; è fondamentale applicare sistematicamente le norme esistenti, come sospensioni per recidiva e ritiro temporaneo dei veicoli coinvolti in violazioni gravi. Parallelamente, è necessaria una campagna di educazione nelle scuole e corsi di sensibilizzazione per i neopatentati e i conducenti professionali, affinché la cultura della responsabilità diventi un pilastro della sicurezza stradale.
Per rendere il piano credibile, le famiglie propongono di avviare un tavolo tecnico con il Comune e la Prefettura, coinvolgendo anche la Polizia Municipale e le istituzioni sanitarie e scolastiche. Essenziale sarà la creazione di una mappatura pubblica delle strade a rischio, con scadenze chiare per l’installazione delle nuove misure e per la valutazione della loro efficacia.
Napoli, ora più che mai, ha bisogno di risposte tangibili, non di semplici gesti simbolici. Le famiglie che hanno marciato in silenzio vogliono vedere i risultati nella riduzione degli incidenti, piuttosto che sentire solo parole sui mezzi di comunicazione. La loro determinazione segna un appello forte e chiaro: è tempo di agire per la sicurezza stradale.
