Napoli – Una tragica vicenda ha segnato la città partenopea, dove Rebecca Pepe, una studentessa di 24 anni originaria di Lecce, è deceduta dopo giorni di lotta in ospedale. Investita la settimana scorsa in via Antonio Dohrn, la giovane si trovava in città per una breve vacanza quando è stata travolta da un veicolo in corsa.
La ragazza è spirata questa mattina nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale del Mare, dove era stata ricoverata in condizioni disperate a causa dei gravissimi traumi riportati nell’incidente. Un ematoma e un quadro neurochirurgico compromesso hanno contribuito a segnarne il tragico destino.
Il pirata della strada si costituisce
Invece di fermarsi a prestare soccorso, l’automobilista responsabile ha inizialmente tentato di fuggire, accelerando e rendendosi irreperibile per un certo tempo. Solo ore dopo, un ragazzo di 19 anni si è presentato alla polizia, ammettendo le proprie colpe e contribuendo così alle indagini in corso.
Le forze dell’ordine, attraverso il Reparto Infortunistica Stradale della Polizia Locale di Napoli, stanno lavorando per chiarire la dinamica dell’incidente, analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per appurare la velocità del veicolo prima del fatale impatto.
Alla luce di quanto accaduto, l’accusa nei confronti del giovane è cambiata, passando da lesioni gravissime a omicidio stradale, con l’aggravante della fuga e dell’omissione di soccorso.
Una strage stradale che non si ferma
Il decesso di Rebecca Pepe si inserisce tristemente in un contesto preoccupante, quello della sicurezza stradale a Napoli, dove le stragi pedonali sono sempre più frequenti. Solo poche settimane fa, un altro incidente simile ha causato la morte di un uomo di 80 anni all’alba, investito da un’auto in via Nuova Poggioreale.
Anche l’hinterland non è esente da tragedie: in queste ore, è giunto l’annuncio del decesso di un ventenne e di un quindicenne investiti mentre erano in bicicletta sulla via Domitiana, con il pirata della strada già rintracciato.
I dati sono allarmanti: su oltre venti vittime all’anno nelle strade napoletane, quasi la metà riguarda utenti vulnerabili, in particolare pedoni travolti nei pressi delle aree più affollate. La morte di Rebecca riporta l’attenzione sulla necessità di migliorare la sicurezza stradale, in particolare riguardo alla velocità dei veicoli e al controllo del traffico notturno nelle zone ad alto passaggio pedonale.
