Il fiume Sarno è al centro di nuove preoccupazioni per l’inquinamento ambientale, con le autorità che avviano operazioni di controllo nelle industrie locali. Recentemente, i Carabinieri del Gruppo Forestale di Napoli e i tecnici dell’Arpac hanno ispezionato un’industria conserviera a Sant’Antonio Abate, di proprietà della Ciro Abagnale Sas, specializzata nella lavorazione di prodotti ortofrutticoli.
L’operazione fa parte di un’iniziativa delle Procure di Torre Annunziata mirata a monitorare e prevenire le fonti di inquinamento del fiume e dei suoi affluenti. Durante l’ispezione, sono state riscontrate varie irregolarità significative. In particolare, lo scarico delle acque reflue aziendali superava i limiti consentiti per l’assimilazione alle acque domestiche, mentre una caldaia da 2.093 kW risultava priva delle necessarie autorizzazioni per le emissioni in atmosfera.
In aggiunta, è stata segnalata una gestione inadeguata dei rifiuti speciali, con fanghi di depurazione e materiali contaminati accumulati oltre i termini previsti. Queste violazioni hanno portato i militari a eseguire un sequestro d’urgenza della linea di produzione e di altre attrezzature all’interno dell’impianto.
L’operazione si inserisce in un contesto investigativo ben più ampio che coinvolge le forze di polizia e l’Arpac, sotto la supervisione della Procura. Questo sforzo collettivo mira a garantire la sicurezza ambientale e sanare il grave problema dell’inquinamento lungo il Sarno, in linea con un protocollo d’intesa firmato dalle autorità competenti nel dicembre 2025.
È importante segnalare che, al momento, il processo è ancora nelle fasi preliminari e l’indagato beneficia della presunzione di innocenza fino a una possibile condanna definitiva.
