Cronaca di Napoli
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Drone della camorra intercettato sopra il carcere di Poggioreale a Napoli

Napoli – Tentativo audace di contrabbando al carcere “Giuseppe Salvia” di Poggioreale, dove un drone ha tentato di consegnare un iPhone di ultima generazione e 150 grammi di hashish. Grazie all’intervento tempestivo degli agenti della Polizia…

Drone della camorra intercettato sopra il carcere di Poggioreale a Napoli

Napoli – Tentativo audace di contrabbando al carcere “Giuseppe Salvia” di Poggioreale, dove un drone ha tentato di consegnare un iPhone di ultima generazione e 150 grammi di hashish. Grazie all’intervento tempestivo degli agenti della Polizia Penitenziaria, il velivolo è stato abbattuto prima di raggiungere le finestre dei detenuti, sventando un piano per alimentare il mercato nero di telefoni e stupefacenti all’interno del carcere.

Il presidente dell’USPP, Giuseppe Moretti, in una nota congiunta con il segretario regionale Ciro Auricchio, ha denunciato l’ennesimo tentativo di violazione della sicurezza del penitenziario. “La criminalità organizzata sta investendo in droni sempre più sofisticati”, hanno sottolineato, evidenziando una guerra tecnologica in corso per mantenere attivi i contatti illeciti dal carcere, situazione che richiede una reazione immediata.

Struttura in crisi e necessità di tecnologia

L’episodio ha riacceso il dibattito sui problemi strutturali del carcere di Poggioreale, che ospita circa 2.300 detenuti ma soffre di una carenza di circa 200 agenti. Il sindacato ha rinnovato la richiesta di potenziare le dotazioni tecnologiche, inclusi dispositivi di disturbo delle frequenze, per contrastare efficacemente il crescente fenomeno del contrabbando aereo.

L’aumento degli attacchi via drone

Il fenomeno dei droni che consegnano beni illeciti alle carceri campane sta diventando un’emergenza. Solo nell’ultimo mese, diversi episodi si sono verificati, tra cui:

Settembre 2026 (Salerno): Un drone carico di sostanze stupefacenti e un cellulare è stato abbattuto sopra il carcere di Fuorni.

Agosto 2026 (Secondigliano): È stata sventata un’altra consegna di droga a Secondigliano, dimostrando la capillarità del fenomeno nella regione.

Luglio 2026 (Poggioreale): Operazione maxi con sei droni sequestrati, 70 cellulari e 2,5 kg di droga intercettati.

Maggio 2026 (Poggioreale): Doppio blitz che ha portato all’abbattimento di droni e all’arresto di un uomo che controllava il volo da terra.

Questi eventi indicano una crescente organizzazione del crimine, con un utilizzo sempre più intensivo della tecnologia per eludere il controllo delle autorità penitenziarie.

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