I sindacati della sanità privata in Campania hanno alzato la voce annunciando uno stato di agitazione in risposta alla decisione dell’Associazione Italiana Ospedaliera Privata (Aiop), che ha preannunciato la sospensione dei ricoveri programmati a partire dal 16 settembre. Questa scelta, comunicata il 4 agosto, è legata alla necessità di ridurre i costi legati al personale in esubero e coinvolge gli ospedali privati accreditati.
La Fp Cgil e la Uil Fp hanno già diffidato Aiop, dichiarando inaccettabili azioni unilaterali come il blocco dei ricoveri o la contrazione dell’occupazione. I sindacati sottolineano il ruolo determinante delle istituzioni regionali, che, secondo loro, fino a questo momento non hanno dato risposte chiare sulla programmazione delle risorse per la sanità privata. Ciò include aspetti cruciali come i fabbisogni assistenziali e i tempi di pagamento.
Il segretario generale della Uil Fp Napoli e Campania, Vincenzo Torino, ha espresso una dura critica, affermando che è inaccettabile utilizzare i lavoratori del settore come strumento di pressione in conflitti economici tra strutture sanitarie e Regione. Ha evidenziato che i dipendenti affrontano già difficoltà a causa dei ritardi nei pagamenti degli stipendi, dovuti a problematiche all’interno della pubblica amministrazione. Torino ha quindi invitato la Regione a non intrattenere un dialogo esclusivo con i datori di lavoro, ma a coinvolgere anche i sindacati in un confronto costruttivo per giungere a soluzioni condivise.
La Uil Fp ha formalmente richiesto l’apertura di un tavolo di dialogo con le autorità regionali, per affrontare questioni delicate come la programmazione sanitaria, le tariffe e i livelli essenziali di assistenza (Lea), nonché la salvaguardia dei diritti contrattuali e le retribuzioni dei lavoratori nelle case di cura affiliate ad Aiop.