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Sorrento, in arrivo il primo nuovo treno della Circumvesuviana: attese novità entro due settimane

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Il momento tanto atteso dai pendolari napoletani è finalmente arrivato: dopo anni di attesa, i nuovi treni della Circumvesuviana sono pronti a entrare in servizio, con il primo convoglio in arrivo dalla Spagna. La data di avvio è fissata entro due settimane, segnando un passo significativo nel programma di rinnovamento della flotta dell’Eav.

Costruito dalla Stadler a Valencia, il treno ha superato con successo i venti mesi di collaudi e ha ricevuto il via libera dall’Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie. «Un risultato storico», afferma Umberto De Gregorio, amministratore delegato di Eav, che si appresta a lasciare il proprio incarico. Questo nuovo treno rappresenta solo la prima di ben dodici nuove unità che dovrebbero essere in circolazione entro la fine dell’anno, con l’obiettivo di modernizzare l’intera flotta di 47 treni ordinati.

Ma la questione è più complessa: i nuovi treni non saranno sufficienti a risolvere le criticità che fanno soffrire quotidianamente chi utilizza la linea Napoli-Sorrento. In estate, la rete vesuviana è infatti messa a dura prova da treni obsoleti, spesso guasti e soggetti a soppressioni, creando disagi che mettono a repentaglio la mobilità di passeggeri e turisti. “Abbiamo sentito il treno passare, ma spesso è l’incertezza che ci preoccupa di più”, commenta un pendolare, evidenziando la frustrazione dei viaggiatori.

In parallelo, la struttura di Eav sta attraversando un periodo di cambiamenti: il prossimo 7 luglio, l’assemblea dei soci dovrebbe sancire l’ingresso di Piero Diamantini, proveniente da Trenitalia, come nuovo amministratore. La Regione Campania, dal canto suo, ha avviato ristrutturazioni aziendali per snellire il consiglio di amministrazione, seguendo un piano di razionalizzazione voluto dal presidente Roberto Fico.

Intanto, sul fronte delle tariffe, la giunta regionale ha deciso di aumentare i prezzi del 5,8%, il primo adeguamento in tre anni. Rimarranno però invariati gli abbonamenti per studenti e lavoratori, mentre è stato previsto un investimento di oltre 734 milioni di euro per il trasporto pubblico locale nei sei mesi finali del 2026.

Le prossime ore potrebbero dimostrarsi decisive, non solo per l’arrivo del nuovo materiale rotabile, ma anche per chiarire se queste misure riusciranno realmente a migliorare la situazione del trasporto nella nostra città. La domanda è: i nuovi treni saranno la soluzione ai problemi di una rete che da troppo tempo soffre di inefficienza?